Lavori Pubblici

Produzione nelle costruzioni, il 2014 comincia male: crollo 7,9% rispetto a un anno fa

M. Frontera e A.Lerbini

L'Istat ha diffuso il dato sulla produzione nelle costruzioni: a gennaio 2014 si è registrato un calo del 11,1% rispetto allo stesso mese del 2013 (-7,9% destagionalizzato) e un calo dell'1,4% rispetto al dicembre 2013 (dato destagionalizzato)

Il 2014 comincia in negativo per il settore delle costruzioni. Nel mese di gennaio la produzione nei cantieri italiani ha segnato un calo dell'11,1% rispetto allo stesso mese del 2013 (-7,9% se si corregge il dato considerando un giorno lavorativo in meno a gennaio di quest'anno) e un calo dell'1,4% rispetto al dicembre 2013. Lo dice l'Istat nel comunicato diffuso il 18 marzo.

«L'indice corretto per gli effetti di calendario a gennaio 2014 - si legge nella nota - è diminuito in termini tendenziali del 7,9% (i giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di gennaio 2013). L'indice grezzo ha segnato un calo tendenziale dell'11,1% rispetto allo stesso mese del 2013». Nella media del trimestre novembre-gennaio l'indice ha registrato una flessione del 4,4% rispetto ai tre mesi precedenti.

Come è andato il 2013 (e come sono andati anche gli anni precedenti)

A dicembre 2013 l'indice (destagionalizzato) della produzione nelle costruzioni è aumentato, rispetto a novembre 2013, dell'1,3% mentre il confronto sul valore del dicembre 2012 mette in evidenza una perdita dell'8,8%. Lo certifica l'Istat nel comunicato dedicato al monitoraggio dell'attività edilizia (che include investimenti e manutenzioni) diffuso lo scorso 18 febbraio.

La buona notizia del lieve miglioramento congiunturale non regge il confronto con il pesantissimo pregresso che riguarda l'anno appena trascorso, ma non solo. Il 2013 è stato particolarmente pesante per le costruzioni, con una perdita complessiva quantificata dall'Istat in 10,9 punti percentuali rispetto all'anno prima. Si tratta di un calo pesante che si inserisce in una impressionante sequenza negativa (sempre per quanto riguarda l'indice sulla produzione nelle costruzioni) partita nel 2008, quando l'Istat indicò un lieve calo dello 0,6% sul 2007. L'anno successivo la perdita sull'intero anno è stata invece dell'11,6%. La serie negativa si è ridimensionata nel 2010 (-3,5%) ma è andata nuovamente peggiorando nel 2011 (-6,8%), fino a raggiungere il picco negativo della serie storica nel 2012 (-15,4%) per poi approdare alla caduta, leggermente più leggera, del 2013 (-10,9%).

Se si guarda all'andamento tendenziale, mese per mese, degli ultimi due anni (2013 e 2012), si nota che non c'è neanche un mese con un segno più. Dal gennaio 2012 al dicembre 2013, si è sempre registrato un calo, nell'arco di un'oscillazione che è stata minima a febbraio 2013 (-1,6%) e che ha avuto il picco massimo nel febbraio 2012 (-24,9%). In 19 casi su 24 la perdita è stata superiore ai 10 punti percentuali.

Più variegato l'andamento congiunturale, sempre considerando l'andamento dell'indice, mese per mese, nello stesso periodo (e sempre prendendo in considerazione i valori corretti per gli effetti del calendario). Su 24 mesi, ce ne sono stati otto con un andamento congiunturale positivo: marzo 2012 (+20,2%), maggio 2012 (+3,1), agosto 2012 (+3,1%), ottobre 2012 (+1,1%), aprile 2013 (4,8%, giugno 2013 (+3,2%), agosto 2013 (+3,4%) e infine dicembre 2013 (+1,3%).

Scarica il comunicato Istat pubblicato il 18 marzo 2014 (link )

Scarica il comunicato Istat relativo all'anno 2013 pubblicato il 18 febbraio 2014 (link )


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