Lavori Pubblici

Imprese in crisi: le interviste a Buzzetti, Lupo, Schiavella, Pesenti

a cura di Alessandro Arona

Tra i big dell'edilizia 53 imprese in procedura concorsuale - Il presidente dell'Ance: «Limitare l'utilizzo del concordato preventivo, qualcuno ne approfitta»

«Con il patto di stabilità interno e il blocco dei pagamenti - denuncia il presidente dell'Ance Paolo Buzzetti - si è fatto pagare la crisi a imprese e professionisti, pensando che fosse breve. Ma ora ci accorgiamo che sta saltando il tessuto produttivo dell'edilizia».
«Sulla crisi delle costruzioni – concorda Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil – c'è stata sicuramente sottovalutazione da parte di tutti i Governi. Tuttavia anche l'Ance si è accorta tardi che c'era una bolla speculativa, ed edilizia di bassa qualità. Ora siamo tutti d'accordo che bisogna ripartire con una politica che incentivi la qualità del prodotto, delle imprese e del lavoro».
Circa le crisi aziendali, Buzzetti critica il meccanismo del concordato preventivo: «Le attuali norme – spiega – consentono di utilizzare troppo facilmente la procedura, anche da parte di imprese che non sono davvero in situazione pre-fallimentare. Ma così si rischia di far fallire tutte le imprese che stanno a valle, subappaltatori e fornitori».
I sindacati sono anche preoccupati per la fine della cassa in deroga, dal 2016, per le imprese in procedura concorsuale. «Se l'impresa ha una prospettiva di continuità – sostiene Domenico Pesenti, segretario generale Filca Cisl – perderemmo enormi professionalità a mettere subito tutti in disoccupazione. Serve però un uso più "attivo" della Cigs, legandola obbligatoriamente a percorsi di formazione».



L'INTERVISTA A MARIO LUPO (AGI, grandi imprese di costruzione)

L'INTERVISTA A WALTER SCHIAVELLA (FILLEA CGIL)

L'INTERVISTA A DOMENICO PESENTI (FILCA CISL)


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