Lavori Pubblici

Patrimonio Inps a Romeo Gestioni, il Tar Lazio sospende l'aggiudicazione da 44 milioni

Mau.S.

Il contratto riguarda 13mila edifici per un controvalore di quasi 2 miliardi. Pesa il contenzioso in corso tra Romeo e Inpdap (ora incorporato dall'Inps). A giugno l'udienza di merito

Tegola del Tar Lazio sull'appalto per la gestione del patrimonio immobiliare dell'Inps. I giudici amministrativi hanno sospeso l'aggiudicazione alla «Romeo Gestioni» dell'appalto da 44 milioni per amministrare oltre 13mila edifici per un valore stimato in quasi 2 miliardi di euro. Sono state dunque accolte le richieste del aggruppamento temporaneo d'imprese guidato da Cofely Italia, e costituito con Sovigest e Ingenium Real Estate, classificatosi al terzo posto in graduatoria.

Resta quindi senza aggiudicazione il maxiappalto per la gestione degli immobili. Il contratto, ricostruisce l'Ansa, inizialmente era stato vinto da un raggruppamento temporaneo di imprese guidata da Prelios. L'aggiudicazione fu contestata al Tar da Romeo Gestioni. I giudici bocciarono il ricorso, ma il Consiglio di Stato ribaltò tutto. Adesso la terza classificata nella gara, l'Rti guidata da Cofely Italia, si è rivolta al Tribunale amministrativo chiedendo l'esclusione di Romeo Gestioni per l'esistenza di un contenzioso tra la stessa e l'Inpdap (ora incorporato nell'Inps) tuttora pendente innanzi al Tribunale civile di Roma, e perché il legale rappresentante della stessa ha avuto condanne penali. Situazioni, queste, entrambe ostative al riconoscimento dei requisiti richiesti dal bando.

Il Tar ha ritenuto che le censure proposte dalla ricorrente - si legge nell'ordinanza - non paiono prive di profili di fondatezza nella parte in cui denunziano l'insufficiente valutazione, in sede istruttoria, delle vicende legate a rilevanti inadempimenti verso gli Enti previdenziali cui l'Inps è successore, acclarati anche in una sentenza civile passata in giudicato, salva comunque la piena discrezionalità della stazione appaltante nel valutare la rilevanza di tali fatti ai fini dell'instaurazione del nuovo rapporto contrattuale.

I giudici hanno quindi ritenuto esistenti elementi di pregiudizio sufficienti all'accoglimento della domanda cautelare di sospensione dell'efficacia dell'aggiudicazione dell'appalto, almeno fino al prossimo 18 giugno, quando sarà celebrata l'udienza di merito.


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