Lavori Pubblici

Pietro Salini a Mix 24: «Faremo 15mila assunzioni in quattro anni»

A.A.

«Saranno in buona parte italiani. Cerchiamo soprattutto giovani ingegneri, laureati in economia, geometri» - Previsto boom di ricavi da 4,1 a 7,4 miliardi entro il 2016 - Ascolta l'audio integrale

«Abbiamo in programma di assumere 15.000 persone nel piano industriale, quindi nei prossimi quattro anni». Lo ha detto Pietro Salini, amministratore delegato del principale gruppo italiano nel
settore delle costruzioni, Salini Impregilo, a Mix24 su Radio 24.
«Vogliamo fare una bella crescita. L'azienda tende a un raddoppio della sua dimensione in termini strutturali, e quindi necessita di un forte programma di assunzioni».
Nei prossimi quattro anni? Domanda Giovanni Minoli. «Sì, adesso stiamo cercando molti giovani, ovviamente non solo italiani, ma una buona parte italiani. Ora stiamo facendo una serie di
programmi insieme alle università. Cerchiamo principalmente giovani ingegneri, giovani laureati in economia, geometri».

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Queste dichiarazioni confermano quanto previsto dal piano industriale di Salini-Impregilo, cioè un trend di poderosa crescita in tre anni, quasi interamente basata sui grandi lavori infrastrutturali all'estero (attualmente pari all'87% del fatturato di gruppo).

Dopo l'Opa 2012-2013 di Salini su Impregilo, il Gruppo Salini Impregilo ha chiuso i bilanci 2012 con un fatturato di gruppo ("pro-forma") di 4,1 miliardi di euro, dato che dovrebbe essere siostanzialmente confermato nel 2014, stando agli ultimo resoconto disponibile, al 30 settembre 2013. La fusione Salini-Impregilo è operativa dal 1° gennaio di quest'anno.

Il Piano industriale per il periodo 2013-2016 prevede che i ricavi consolidati crescano del 16% circa all'anno, raggiugendo i 7,4 miliardi di euro nel 2016, con l'incidenza dell'Ebitda e dell'Ebit sui ricavi pari ad oltre il 13,5% e 9% rispettivamente.
Dall'attuale portafoglio ordini, pari a circa 20 miliardi di euro, - spiega la società - deriveranno circa il 60% dei ricavi nel periodo di piano, così ponendo una base solida per l'espansione del business. Sono state stimate sinergie da integrazione derivante dalla Fusione per quasi 100 milioni di euro a regime nel 2016.

La raccolta ordini media annua nel periodo - prevede sempre il piano industriale - sarà pari a 7,5 miliardi di euro, con un Book-to-Bill costantemente superiore a 1 durante il periodo. Il portafoglio ordini è in crescita del 30%, raggiungendo circa 26 miliardi a fine 2016. L'attuale portafoglio ordini supporta oltre il 60% dei ricavi nell'orizzonte di Piano. La posizione finanziaria netta è attesa in pareggio già dal 2014 e addirittura positiva al 2016.


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