Lavori Pubblici

Schiavella (Fillea Cgil): «La crisi è stata sottovalutata, ora puntare sulla qualità»

Alessandro Arona

Fino al 2008 bolla speculativa e edilizia di bassa qualità - Ora serve più lotta a lavoro nero e illegalità e incentivi alla qualità del lavoro, dei prodotti, delle imprese

«Sulla crisi delle costruzioni – sostiene Walter Schiavella, segretario generale della Fillea Cgil – c'è stata sicuramente sottovalutazione da parte di tutti i Governi. Tuttavia anche l'Ance si è accorta tardi che c'era una bolla speculativa, ed edilizia di bassa qualità. Ora siamo tutti d'accordo che bisogna ripartire con una politica che incentivi la qualità del prodotto, delle imprese e del lavoro».

Segretario, in giro per l'Italia stanno saltando non più solo le imprese di costruzione più piccole, ma anche molte strutturate, punti di riferimento per mercati regionali o interregionali. Cosa sta succedendo?
Stiamo purtroppo scontando gli effetti di un lungo periodo di crisi, nel quale la crisi ha ridotto via via sempre di più i margini delle imprese, le condizioni finanziarie e il numero di occupati. Una crisi che dura da cinque anni, senza che ci sia stato nessun intervento per rilanciare il settore. C'è stata una sottovalutazione della crisi dell'edilizia, da parte di tutti i vari governi che si sono succeduti.
La crisi, già dal 2008, è strutturale: il boom degli anni precedenti era costruito sulla bolla speculativa immobiliare. Sono state costruite case mediamente di pessima qualità.Lo stesso tema dell'edilizia sociale, drammaticamente necessaria, è stato posto tardi e male, e ora l'unico modo di porlo è con un massiccio riutilizzo dell'invenduto.
Anche l'Ance, che ora parla di edilizia green e di riqualificazione urbana, si è accorta tardi di questo modello di crescita edilizia che andava in crisi.

Cosa serve, dunque, per rinnovare il settore?
Serve un mercato diverso e imprese diverse. Ci vogliono politiche orientate all'offerta: qualità delle imprese e qualità del lavoro, va premiato questo.

Buzzetti critica lo strumento del concordato....
Sì, è utilizzato spesso in modo surrettizio, per danneggiare fornitori, subappaltatori e lavoratori.

La Cassa straordinaria e in deroga in edilizia sono aumentati moltissimo negli ultimi anni, ma dal 1° gennaio 2016 saranno aboliti - in base alla riforma Fornero - per le imprese in procedura concorsuale. Come vede la situazione?
Nella proposta Cgil per la riforma degli ammortizzatori sociali la cassa integrazione va mantenuta, anzi va estesa a tutti i settori.

Voi sindacati avete la speranza di recuperare tutti i 450mila lavoratori persi in questi anni nella crisi delle costruzioni?
Molti lavoratori sono già usciti.

Non è meglio allora utilizzare gli ammortizzatori sociali per far fare ai lavoratori un percorso di formazione e riconversione professionale?
La Cassa integrazione deve essere legata al posto di lavoro. Dopodiché, certo, dove c'è la cassa straordinaria ci deve essere un'utilizzo dinamico dello strumento, per la formazione e per il reimpiego. Blen (Borsa lavoro edile nazionale) è senz'altro positiva, ma ancora poco utilizzata.

Impresa Spa, ha scritto il commissario straordinario, quando ha acquisito Btp era già fortemente indebitata e in crisi di sostenibilità finanziaria, vi risultava?
Le nostre preoccupazioni su impresa Spa le esprimemmo per tempo, inascoltati. Ma non si tratta comunque di un caso isolato: abbiamo visto diversi "raiders" in questi anni, imprese che hanno utilizzato capitali, a volta di provenienza illecita, per comprare imprese sull'orlo del fallimento, per poi velocemente chiuderle con molti debiti.

Quale il futuro delle costruzioni?
Di edilizia green e di qualità si parla molto, ma di concreto vedo solo il mercato. Dobbiamo ridurre la marea di illegalità c'è nel settore, di lavoro nero e di falsi autonomi, che è aumentata in questi anni di crisi. Il tema dela formazione certamente si pone: rinnovo dei processi produttivi, edilizia più industrializata, nuovi materiali e tecnologia, nuova sicurezza. Bisogna riconvertire gli enti bilaterali a questo scopo.


© RIPRODUZIONE RISERVATA