Lavori Pubblici

Investimenti di Atlantia nelle autostrade, nel 2013 crollo del 30%

Alessandro Arona

Il gruppo controllato dalla famiglia Benetton spiega il calo con la conclusione di importanti opere come A9 e A14 - Il Cda approva il bilancio: fatturato a 4,2 miliardi (+5,2%), utile a 638 milioni

Gli investimenti infrastrutturali del Gruppo Atlantia sulla rete autostradale (relativi al 96% ad Autostrade per l'Italia) sono crollati nel 2013 del 30,4%, dai 1.200,6 milioni di euro del 2012 agli 808,7 milioni del 2013. Il dato è fra l'altro molto inferiore a quanto si aspettasse il Ministero delle Infrastrutture, che nel preconsuntivo 2013 inviato a «Edilizia e Territorio» all'inizio di gennaio calcolava per Autostrade per l'Italia un lieve aumento degli investimenti, da 1.138 a 1.223 milioni di euro.

Il dato effettivo, molto più basso, emerge oggi nell'ambito del bilancio consolidato 2013 del Gruppo Atlantia, approvato oggi dal Consiglio di amministrazione e proposto in approvazione all'assemblea del 15 aprile prossimo.

«Il decremento rispetto al 2012 di 383 milioni di euro (-30,4%)» degli investimenti autostradali complessivi (compresi gli investimenti non infrastrutturali, da 1.260 a 876,8 milioni), è dovuto secondo il comunicato di Atlantia «principalmente per l'approssimarsi dell'ultimazione delle opere principali della Variante di Valico, nonché per la conclusione di alcuni interventi aperti al traffico nel corso del 2012 (A9 Lainate – Como e le tratte dell'A14 Rimini nord-Cattolica, Fano-Senigallia e Ancona Sud - Porto Sant'Elpidio)».

Nel 2013 il traffico sulla rete italiana del Gruppo ha subito una flessione complessiva dell'1,6%. In particolare i mezzi a "2 assi" sono in calo dell'1,5% ed i veicoli a "3 o più assi" sono in diminuzione del 2,4%. «L'andamento del traffico - sopiega il comunicato - continua a risentire della congiuntura economica sfavorevole. Nel confronto con l'anno precedente va tenuto conto del giorno in meno del mese di febbraio (il 2012 era bisestile); al netto dell'effetto calendariale, la variazione del traffico 2013 sulla rete italiana del Gruppo, è stata pari a -1,3% (-1,2% i veicoli a "2 assi" e -2,1% quelli a "3 o più assi") rispetto al 2012».

In Italia, sempre nel gruppo Atlantia, sono invece aumentati gli investimenti nel settore aeroportuale, anche se si tratta per ora di piccoli numeri: da 51,8 a 128,4 milioni di euro. La società (che si è fusa con Gemina da l 1° dicembre 2013) spiega però che «il Contratto di Programma, entrato in vigore il 9 marzo 2013, ha portato a un nuovo quadro regolatorio basato su regole chiare e trasparenti sino a fine concessione, presupposto essenziale per il rilancio del piano investimenti». I principali interventi 2013 (i 128 milioni) hanno riguardato: la riqualifica di piste, vie di rullaggio e piazzali, interventi di manutenzione e ottimizzazione dei terminal, l'area di imbarco E/F.

Circa il bilancio di Atlantia, il gruppo ha chuso il 2013 con ricavi consolidati pari a 4.244 milioni di euro, in aumento del +5,2% rispetto al 2012 (+1,8% a parità di tassi di cambio e di perimetro di consolidamento) e un utile dell'esercizio di competenza del Gruppo (638 milioni di euro) in diminuzione del 23,2% rispetto al 2012 (+6,1% a parità di tassi di cambio e di perimetro di consolidamento). Ma il 2012, spiega Atlantia, beneficiava del provento finanziario non ricorrente (pari a 171 milioni euro) nell'ambito dell'acquisizione della quota del controllo di Autostrade Sud America e delle società da questa controllate.

Il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 2.582 milioni di euro, in aumento del 7,7% rispetto al 2012 (+4,0% a parità di tassi di cambio e di perimetro di consolidamento)


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