Lavori Pubblici

Lupi: nel 2016 i primi lavori del tunnel di base della Torino-Lione

Maria Chiara Voci

La data verso cui si concentrano tutti gli sforzi appare, oggi, più vicina. Già nei primi mesi del 2016 potrebbero iniziare, sul versante italiano, i lavori per lo scavo del tunnel di base della Torino-Lione.
Parola del ministro alle Infrastrutture, Maurizio Lupi. Che, questa mattina, 6 di marzo, ha visitato il cantiere Tav del tunnel esplorativo di Chiomonte. «Il lavoro della talpa procede con anticipo rispetto alle attese – ha spiegato il responsabile del dicastero -. Siamo avanti di sei mesi. Di questo passo, per fine del 2015, sarà possibile concludere il lavoro». E ancora, ha ribadito Lupi: «tutto è a dimostrazione che, anche in Italia, quando c'è la volontà, le opere si possono realizzare. Un operaio mi ringraziato, perché finalmente anche da noi si possono fare grandi infrastrutture. Non può essere una minoranza di criminali e violenti a impedirlo».

Una soddisfazione condivisa dal commissario, Mario Virano, e dal direttore di Ltf, Marco Rettighieri. Attualmente sono già stati scavati circa 453: la tmb avanza fra i 7 e i 10 metri al giorno. Lo scopo dello scavo esplorativo (in tutto 7,540 metri) è sondare la natura delle rocce. «Tutte le verifiche effettuate fino ad oggi – ha ribadito Lupi - hanno escluso la presenza di amianto e di altri materiali pericolosi».

La visita di oggi è servita anche per fare il punto generale sui prossimi passi dell'iter dell'opera. Innanzitutto è attesa a giorni la calendarizzazione, nell'aula del Senato, della seduta che concederà la ratifica al trattato internazionale Italia-Francia. La Camera ha già dato l'ok in autunno e ora manca Palazzo Madama. In secondo luogo, il progetto definitivo arriverà, presto, all'esame del Cipe: la prossima settimana è convocata la conferenza dei servizi. In ultimo, anche il nodo delle compensazioni starebbe per sciogliersi. Dei 40 milioni promessi da Lupi nella primavera scorsa, come primo anticipo di un pacchetto di 136 milioni (il 5% del valore complessivo della tratta internazionale), 10 sono già disponibili. «Si sta lavorando – ha detto il ministro – anche per gli altri 30». Serviranno, fra il resto, alla realizzazione di una serie di interventi, anche propedeutici: due ponti, uno sulla Dora e l'altro sul torrente Cenischia, il riammodernamento di un istituto scolastico, opere di sistemazione stradale e miglioramento energetico.
In Valsusa, il ministro ha promesso che tornerà fra 15 giorni: senza misure di sicurezza, per un pranzo a cui lo ha invitato ieri il sindaco di Chiomonte, Renzo Pinard.


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