Lavori Pubblici

Terzo Valico, Lupi annuncia: «nuove tecnologie per accelerare l'opera»

Jada C. Ferrero

Confermata l'anticipazione di «Edilizia e Territorio»: saranno impiegate contemporaneamente tre Tbm anziché una soltanto - Ad aprile bandi di lavori per 500 milioni di euro

Un piano straordinario per accelerare i cantieri del Terzo Valico, nuova tratta ferroviaria ad Alta velocità/capacità (54 km, di cui 36 in galleria) prevista fra Genova e Tortona, i cui lavori propedeutici sono iniziati, dopo decenni di immobilismo. Lo ha annunciato oggi alla Camera (in un Question time) il Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, confermando quanto anticipato un mese fa da «Edilizia e territorio» (si veda il servizio ).

Il ministro Lupi ha confermato che l'opera, dal costo di 6,2 milioni (si veda la mappa ), «continua ad essere una massima priorità anche del Governo Renzi, che ha la forte volontà di stringere i tempi su questa infrastruttura strategica per l'intero Paese». Ha quindi preannunciato, a due mesi dall'ultimo incontro fra Rfi, il general contractor Cociv (concessionario dal ‘92 senza gara, ma allora si poteva), le due Regioni coinvolte, Liguria e Piemonte, «un nuovo tavolo operativo, per la prossima settimana, in modo da fare il punto sullo stato di avanzamento lavori e le più efficaci procedure per accelerare, anche con l'uso di nuove tecnologie».
Si sta in particolare ragionando sulla possibilità di impiegare quattro mega-talpe al posto dell'unica Tbm (Tunnel boring machine) già prevista.

L'interrogazione a risposta immediata (n° 3663) aveva come primo firmatario il deputato genovese Mario Tullo (Pd), che insieme al collega Matteo Mauri ha fatto presente come «gli svizzeri, intanto, stanno andando avanti coi loro scavi per i trafori da nord, e per il 2017-2019 risulta che saranno pronti a passare da 22,4 a 55 milioni di tonnellate trasportate vie ferro. Il Terzo Valico rappresenta solo il tratto iniziale, di 50 chilometri, della tratta per collegare Genova con Milano, di 150 km, e più oltre Rotterdam, a 1.500 km, capolinea finale del fondamentale corridoio Ue. L'economia del mare corre su terra, e se gli svizzeri saranno bravi, i grandi players potrebbero scegliere per i loro traffici la rotta artica, tagliando fuori i porti mediterranei".
Nei giorni scorsi Mauro Moretti, amministratore delegato del gruppo Ferrovie, che non ha mai nascosto pubblicamente di non credere nella reale utilità del Terzo Valico, l'ha ripetuto in un convegno a Milano, suscitando una nuova marea di polemiche.

Il Terzo Valico è tra le tre grandi opere italiane su cui si sperimentano i lotti "costruttivi" ( e non "funzionali"), che sono cioè finanziati strada facendo, e non con l'intero importo dalle origini.
Mentre fra Liguria e Piemonte sono in corso i lavori del primo dei 6 lotti costruttivi in cui è articolata l'opera, tutti interventi preparatori, si approssimano i bandi europei per il secondo lotto, quello in cui si inizierà a bucare l'Appennino, previsti entro aprile. Andrà a gara una quota di lavori pari a circa mezzo miliardo, tramite più avvisi. In Liguria si stanno allestendo grandi cantieri. In Piemonte invece monta l'opposizione, mentre all'orizzonte si profilano le talpe.


TERZO VALICO, LA SCHEDA
-nuovo tratto ferroviario dell'Alta velocità/capacità tra Genova e Tortona (Alessandria); porzione iniziale del corridoio 5 Genova- Rotterdam (Reti Ten).
-Caratteristiche tecniche: lunghezza linea: 53 km di cui 36 km in galleria; lunghezza interconnessioni: 25 km; velocità di progetto della linea: 200÷250 km/h; velocità di progetto delle interconnessioni: 100÷160 km/h; pendenza massima linea: 12,5 ‰
- costo stimato in 6,2 miliardi.
-il progetto si articola in 6 lotti costruttivi (non funzionai).
-in corso i lavori del primo lotto (500 milioni), tutte opere propedeutiche, direttamente affidate dal general contractor Cociv. In aprile, previste le gare per il secondo lotto, finanziato per 802 milioni; una quota dei lavori civili pari a circa l'80% andrà in affidamento tramite una serie di bandi Ue. Da finanziare i futuri quattro lotti, dal rispettivo costo fissato in 1,27, 1,34, 1,2 miliardi e 650 milioni.
-Oltre alla linea principale, il progetto prevede quattro finestre (per totali 7,3 km), in Val Polcevera in Comune di Genova, Cravasco in Comune di Campomorone (Ge), Castagnola in Comune di Fraconalto (Al) e Val Lemme in Comune di Voltaggio (Al); queste ultime due sono state parzialmente realizzate (1,3 km circa) negli anni Novanta come cunicoli esplorativi per approfondimento progettuale.


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