Lavori Pubblici

Caso Gentile, Realacci: «Renzi interverrà». Da M5S mozione di sfiducia individuale

M.Fr.

L'esponente Pd anticipa che il premier interverrà sul caso Gentile, il neosottosegretario alle Infrastrutture nella bufera perché accusato di aver fatto pressioni su un giornale per non pubblicare la notizia di suo figlio indagato

Il deputato del Partito democratico Ermete Realacci interviene sul caso Antonio Gentile, il sottosegretario Ndc di cui si chiedono le dimissioni per presunte interferenze nello stop di un numero del quotidiano l'Ora della Calabria, poi non uscito, in cui si parlava di un'indagine riguardante il figlio. «Sono certo che Renzi si occuperà di Gentile - ha detto Realacci in un'intervista radiofonica a Radio città futura -. Io non sapevo dell'esistenza in vita di Gentile ma, se sono vere le cose scritte dai giornali, credo che sia una vicenda grave. Credo vadano adottate, nel governo Renzi, le cose che Renzi chiedeva venissero adottate nei governi precedenti: quando si occupano cariche pubbliche di un certo livello non si può essere se non al di sopra di ogni sospetto». Interpellato sulle ragioni della nomina, da molti considerata uno "scivolone", Realacci replica: «Non so come sia stato possibile, ma è chiaro che nel governo hanno pesato molto gli equilibri di coalizione... La forza di questo governo è innanzitutto nel suo presidente del Consiglio, questo spinge anche a guardare con occhio meno preoccupato alcune nomine».

All'attacco anche il Movimento 5 stelle. «Il movimento sta preparando la mozione di sfiducia individuale contro il sottosegretario Gentile nominato da Renzi». Lo annuncia il M5S in un post pubblicato sul blog di Beppe Grillo intitolato "Fuori Gentile dal Parlamento" e a firma dei parlamentari calabresi del Movimento Nicola Morra, Paolo Parentela, Dalila Nesci e Federica Dieni. «Questa è la Calabria premiata da Matteo Renzi nel sottobosco dei sottosegretari», si legge nel post, segnalato da Grillo anche sul suo profilo Twitter.

Intanto il diretto interessato, ha già fatto sapere che non ha alcuna intenzione di fare passi indietro. «Contro di me si è mossa - si è difeso e ha contrattaccato ancora una volta Gentile, ospite su "Canale 5" Mediaset alla "Telefonata" di Maurizio Belpietro - una macchina dalla violenza inaudita». A fronte delle numerose richieste di sua sostituzione, da ultima quella istituzionalmente più autorevole fatta ieri dalla presidente Pd dell'Antimafia Rosy Bindi, Gentile ha puntato il dito in particolare contro «la campagna contro di me da "l'Ora di Calabria" su una presunta notizia». Poiché, è tornato a ripetere il Sottosegretario Ncd, «non sono intervenuto né su editore, né su direttore, né su giornalista di quel giornale e non capisco neppure perché sarei dovuto intervenire per fermare una notizia che era già pubblicata» anche se «dopo venti giorni mio figlio non ha avuto nessuna comunicazione giudiziaria».

Il caso Gentile è scoppiato dopo la nomina, da parte del consiglio dei ministri di venerdì scorso, di viceministri e sottosegretari.
Riccardo Nencini è stato nominato viceministro delle Infrastrutture. A Porta Pia arrivano anche Umberto Del Basso de Caro e Antonio Gentile come sottosegretari

Riccardo Nencini (viceministro alla Infrastrutture)
Riccardo Nencini è nato il 19 ottobre 1959 a Barberino di Mugello (Firenze). È senatore (gruppo per le Autonomie), eletto nel collegio delle Marche. In Senato è componente della commissione Difesa. La sua carriera politica comincia come consigliere comunale per il partito socialista negli anni '90. È stato assessore al Bilancio della regione Toscana nella giunta di Enrico Rossi. Tra il 1994 e il 1999 è stato al Parlamento europeo, eletto nelle liste del Psi. Nel giugno scorso una sentenza del tribunale di giustizia di Bruxelles ha imposto a Nencini di restituire al Parlamento Ue quasi 456mila euro di spese di viaggio e di assistenza di segreteria indebitamente accreditate al Parlamento Ue durante il quinquennio di legislatura. Dal 2000 al 2010 è stato il presidente del Consiglio regionale della Toscana.
È scrittore, giornalista e appassionato di ciclismo. Tra le sue proposte di legge come primo firmatario non ci sono temi legati ai temi delle infrastrutture o ai trasporti (link ).

Umberto Del Basso De Caro (sottosegretario alle Infrastrutture)
Deputato Pd, nato a Benevento 29 settembre 1953, avvocato penalista. È componente della commissione Attività produttive della commissione parlamentare per le questioni regionali. Nella sua attività da deputato non figurano disegni di legge presentati come primo firmatario.

Antonio Gentile (sottosegretario alle Infrastrutture)
Senatore del Nuovo Centro Destra. Nato l'8 aprile 1950 a Cosenza. È impiegato, pubblicista e geologo. È membro della commissione Finanze e della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. È stato accusato di indebite pressioni sull'Ora di Calabria per non pubblicare una notizia relativa a un'indagine su suo figlio.

Silvia Velo (sottosegretario all'Ambiente)
Deputata Pd, nata a Campiglia Marittima (Li) il 2 maggio 1967. È Farmacista, laureata in chimica. Componente della commissione Trasporti e della commissione parlamentare per la vigilanza dei servizi televisivi.

Barbara Degani (sottosegretario all'Ambiente)
Nata l'11 agosto 1966. È presidente della provincia di Padova, dove risiede. Fino al novembre 2013 è stata coordinatore provinciale del Popolo della Libertà, oggi è iscritta al Nuovo centro destra.

Ecco l'elenco completo di tutti i 44 sottosegretari del governo Renzi, nominati dal consiglio dei ministri del 28 febbraio 2014:
Luca Lotti, Sandro Gozi, Domenico Minniti detto Marco (Presidenza del Consiglio); Angelo Rughetti (Pubblica amministrazione e semplificazione); Maria Teresa Amici, Luciano Pizzetti, Ivan Scalfarotto (Rapporti con il Parlamento e riforme); Gianclaudio Bressa (Affari regionali); Filippo Bubbico (viceministro), Gianpiero Bocci, Domenico Manzione (Interni); Lapo Pistelli (viceministro), Mario Giro, Benedetto Della Vedova (Esteri); Enrico Costa (viceministro), Cosimo Maria Ferri (Giustizia); Luigi Casero (viceministro), Enrico Morando (viceministro), Pier Paolo Baretta, Giovanni Legnini, Enrico Zanetti (Economia); Franca Biondelli, Teresa Bellanova, Luigi Bobba, Massimo Cassano (Lavoro); Riccardo Nencini, Umberto Del Basso de Caro, Antonio Gentile (Infrastrutture); Giuseppe Castiglione, Andrea Olivero (viceministro) (Politiche agricole); Silvia Velo, Barbara Degani (Ambiente); Francesca Barracciu, Ilaria Borletti Buitoni (Cultura); Gioacchino Alfano, Domenico Rossi (Difesa); Carlo Calenda (viceministro), Claudio De Vincenti (viceministro), Simona Vicari, Antonello Giacomelli (Sviluppo economico); Vito De Filippo (Salute); Roberto Reggi, Angela D'Onghia, Gabriele Toccafondi (Istruzione).
Il sottosegretario Domenico Minniti detto Marco assumerà l'incarico di Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

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