Lavori Pubblici

Piano scuole, proroga di due mesi per assegnare gli appalti finanziati dal piano da 150 milioni

Massimo Frontera

Due comuni su tre sono in grave ritardo sui tempi del programma per l'edilizia scolastica varato dal Governo Letta. Per scongiurare la revoca del finanziamento agli inadempienti il neoministro Giannini ha prorogato la scadenza dal 28 febbraio al 30 aprile

Altri due mesi di tempo per assegnare gli appalti del piano di edilizia scolastica. La proroga è stata decisa dal consiglio dei ministri su proposta del ministro dell'Istruzione Stefania Giannini. La proroga riguarda il piano di edilizia scolastica lanciato dal precedente ministro Maria Chiara Carrozza con 150 milioni di fondi del decreto "Fare". La graduatoria finale conta 692 appalti finanziati, ma 485 Comuni (per 114,3 milioni di euro) sono in ritardo. Per 423 di questi sarebbe scattata la revoca del finanziamento per non essere riusciti a di affidare l'appalto entro il termine vincolante del 28 febbraio. Per altri 62 Enti (in Campania e Puglia) il termine era già slittato al 30 giugno. In queste due regioni era sorto un contenzioso che aveva paralizzato l'attività dei comuni, allora è stata disposta un'apposita proroga, per legge.

«Abbiamo trovato un fondo di 150 milioni già destinato e bandito per le regioni italiane per interventi di edilizia scolastica. I Comuni che hanno risposto non avevano ancora completato il procedimento di assegnazione e c'era il rischio che, scadendo oggi, questo denaro per 2/3 venisse riassorbito dal Ministero. Abbiamo prorogato fino al 30 aprile», ha detto il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, in conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo il Cdm. «Ora - ha aggiunto - sta alle amministrazioni, quelle che non sono state veloci o non hanno avuto la possibilità o la volontà politica di partecipare al bando».

Per completare gli appalti entro i tempi, erano stati concessi poteri commissariali a sindaci e presidenti di province, Deroghe che consentono il dimezzamento dei tempi per affidare l'appalto, e per consentire all'ente di assegnare la gara entro il 28 febbraio, pena la revoca del finanziamento. Evidentemente tutto questo non è servito, perché in base a un monitoraggio fatto dal Miur è emerso che buona parte dei comuni non sarebbe stato in grado di rispettare il termine del 28 febbraio. Da qui la richiesta di una proroga, concessa dal Consiglio dei ministri.

Dalla mappa comunicata dal Miur emergono i dettagli dell'inefficienza, tutto sommato abbastanza generalizzata, perché non c'è una regione dove la procedura sia stata completata da tutti gli enti. In due Regioni - Puglia e Campania - un contenzioso ha congelato completamente il programma. In questo caso la nuova scadenza (per legge è fissata al 30 giugno). In altre due regioni - Abruzzo e Sardegna - è stato assegnato un solo appalto sui 7 (nel caso dell'Abruzzo) o sui 24 finanziati (Sardegna). Punte di ritardo si sono registrate in Calabria (17 interventi su 63 interventi ammessi) ma peggio della Calabria ha fatto la Lombardia, con 17 gare aggiudicate su 74 interventi ammessi. In Emilia Romagna, Regione con il maggior numero di progetti, la situazione è di 54 aggiudicazioni su 118 progetti finanziati.

Scarica la mappa, Regione per Regione, con i dettagli dei progetti finanziati e aggiudicati alla data del 28 febbraio (link )


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