Lavori Pubblici

Finora liquidati alle imprese 7 miliardi di crediti con Comuni e Province

Massimo Frontera

Lo dice l'ultimo aggiornamento dei dati del Mef sull'attuazione del decreto 35/2012 "sblocca-pagamenti". Buzzetti (Ance): «Edilizia ancora in credito per 11 miliardi: allentare il patto di stabilità»

Alla data del 26 febbraio risultano «erogate agli enti debitori» risorse per 24,3 miliardi di euro. Di queste, 22,8 miliardi (pari a circa l'84% del totale e al 94% delle risorse erogate) rappresentano pagamenti effettivamente liquidati ai creditori.
È quanto afferma il ministero dell'Economia nell'ultimo aggiornamento sull'attuazione delle misure "sblocca-pagamenti" avviate a partire dal 2012 (con il decreto legge 35).

In base all'ultimo monitoraggio del Mef, i pagamenti effettuati ai creditori dello Stato sono stati di poco più di 3 miliardi, mentre i creditori delle Regioni (per crediti sanitari e non) è stato di 13 miliardi. Infine Ai creditori di Comuni e province sono stati liquidati - sempre secondo il Mef - 6,796 miliardi di euro (su un totale di 8,4 miliardi di risorse stanziate e a 7,849 miliardi di risorse effettivamente messe a disposizione degli enti locali, sotto forma di spazi finanziari e/o di anticipazioni da parte di Cassa depositi e prestiti.

Il bilancio di febbraio viene confermato dai costruttori dell'Ance, che rappresenta la categoria maggiormente creditrice nei confronti degli enti locali. «Il monitoraggio del ministero dell'Economia - fanno sapere all'associazione - confermano la stima dell'Ance: circa 7 miliardi di euro sugli 8 miliardi stanziati dal decreto pagamenti Pa e dalla legge di stabilità risultano pagati ad oggi». Gli effetti sono stati positivi sull'economia. Secondo una stima dell'ufficio studi dell'associazione dei costruttori edili, «il pagamento di questi debiti alle imprese di costruzioni ha prodotto una domanda aggiuntiva di 2 miliardi di euro nel settore delle costruzioni e una ricaduta complessiva di 6,75 miliardi di euro sull'intera economia».

Arretrato ancora pesante
Il buon andamento del processo di "sdebitamento" della Pa non cancella però il fatto che non si è arrivati neanche a metà del percorso da fare. Il calcolo è semplice: «I pagamenti rappresentano la prima misura per fare ripartire l'economia e i 7 miliardi di euro pagati alle imprese di costruzioni hanno già avuto un effetto molto positivo - dice il presidente dell'Ance, Paolo Buzzetti -. Ora è necessario trovare una soluzione definitiva, pagando gli 11 miliardi dovuti all'edilizia con un allentamento e una riforma del Patto di stabilità interno e l'introduzione di una certificazione automatica – con data - dei debiti della Pa. Si tratta di proposte che l'Ance ha avanzato più di un anno fa sulla base dell'analisi del caso spagnolo e che ha ribadito nell'ambito del ruolo di rapporteur alla Commissione Europea».

Il ruolo di Cdp e lo scetticismo dei costruttori
Per il totale rientro dei pagamenti della Pa, il premier Matteo Renzi ha annunciato un maxi-piano che, in base alle indiscrezioni filtrate da Palazzo Chigi - dovrebbe fare leva su un meccanismo finanziario imperniato sulla Cassa depositi e prestiti. Una soluzione che lascia perplessa l'Ance che torna a indicare quello che considera il vero elemento risolutivo, cioè l'eliminazione dei vincoli al patto di stabilità interno. «L'intervento della Cdp - osserva Buzzetti - è una soluzione tecnica, ma senza il superamento del Patto di stabilità interno, ogni soluzione tecnica è destinata al fallimento».

Il "vizio" di pagare in ritardo
I costruttori dell'Ance non mancano di ricordare un'altra - non secondaria - zona d'ombra della situazione pagamenti. E cioè il fatto che il "vizietto" di pagare in ritardo - nonostante le norme europee sui pagamenti, e la procedura di infrazione avviata contro l'Italia per la sua mancata applicazione - è ancora diffuso. «I ritardi di pagamento della Pubblica Amministrazione continuano a determinare una situazione di estrema sofferenza nel settore delle costruzioni, uno dei settori più colpiti dal fenomeno in Italia. Nel secondo semestre 2013, infatti, l'82% delle imprese registra ancora ritardi nei pagamenti della Pa».
In altre parole, mentre ancora si cerca di raggiungere il traguardo della totale estinzione dei debiti pregressi, si continuano a produrre nuove sacche di debito con il settore costruzioni.

Scarica il rapporto del Mef sui pagamenti dei debiti pregressi al 26 febbraio 2014 (link )


© RIPRODUZIONE RISERVATA