Lavori Pubblici

Catania, confiscate imprese edili e beni per due milioni a boss del clan Cappello

Direzione investigativa antimafia (Dia) di Catania ha confiscato beni dal valore di oltre due milioni di euro a Strano Stellario Antonino, attualmente detenuto e ritenuto un esponente di assoluto rilievo del noto clan mafioso Pillera-Cappello, operante nella provincia etnea.

Il provvedimento di confisca - spiega una nota - è stato emesso dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Catania e segue al sequestro già eseguito dalla Dia a febbraio del 2012. Più nel dettaglio, con il decreto è stata disposta la confisca dell'intero compendio aziendale di due società di costruzioni edili la Rapisarda costruzioni Srl e la Tecnocem Srl, entrambe con sede in Catania, ma operanti nella città etnea - il cui capitale sociale era stato fittiziamente intestato dal soggetto mafioso alla moglie.

Oltre alle imprese, sono stati colpiti dalla confisca 12 rapporti bancari, aventi consistenza e disponibilità complessiva pari a circa 210.000 euro, tra denaro contante e polizze assicurative, nonché diverse unità immobiliari.

Le indagini patrimoniali effettuate dalla Dia attraverso l'analisi dei flussi finanziari avevano evidenziato, oltre che anomali movimenti bancari per centinaia di migliaia di euro, anche consistenti profili sperequativi tra i redditi dichiarati e il patrimonio posseduto dai soggetti indagati, tali da fondare la presunzione, accolta dal tribunale, di una illecita acquisizione patrimoniale.

Strano Stellario Antonino é stato condannato più volte per associazione mafiosa, in quanto membro del clan mafioso Pillera-Cappello: attualmente sta scontando in carcere, per gravi delitti, una sentenza di 13 anni e quattro mesi di reclusione inflittagli lo scorso anno in primo grado dal tribunale di Catania.


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