Lavori Pubblici

Anas, nuove opere per 1,3 miliardi nel 2014 appaltabili entro l'anno

Alessandro Arona

A causa dei ritardi del passato la società pubblica si ritrova in cassa altri 800 milioni per i programmi degli anni scorsi, che se accelerati porterebbero alla cifra di 2,1 miliardi di euro

Lo Stato, grazie alle decisioni del Governo Letta con il decreto Fare 2013 e la legge di Stabilità, ha triplicato le risorse messe a disposizione dell'Anas per investimenti sulla rete ordinaria (nuove opere, completamenti, manutenzione straordinaria), dal "minimo" di 310 milioni del 2012 ai 594 milioni dello scorso anno ai 950 milioni stanziati per quest'anno (CLICCA QUI PER I FINANZIAMENTI AI CONTRATTI ANAS DAL 2007 AL 2014 ).

I NUOVI FINANZIAMENTI
L'incremento di risorse è venuto l'anno scorso dai 300 milioni del Dl 69/2013 per i Piano «ponti e gallerie», mentre quest'anno, oltre a un rifinanziamento dello stesso piano per altri 350 milioni, sono state alzate a 485 milioni anche le risorse ordinarie per gli investimenti, cifra quest'ultima che vale 600 milioni complessivi con i co-finanziamenti regionali al Contratto di programma 2014, a cui il Cipe ha dato parere favorevole il 14 febbraio scorso, e che si avvia dunque verso l'approvazione definitiva (ci vorranno però almeno altri due mesi per il decreto interministeriale Infrastrutture-Economia e la sua registrazione alla Corte dei conti).

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La legge di stabilità ha inoltre stanziato 340 milioni per il macrolotto 4 (2° stralcio) della Salerno-Reggio Calabria, opera che anch'essa, secondo le intenzioni, dovrebbe andare in gara entro la metà dell'anno.
In tutto, dunque, il governo (Letta) ha messo a disposizione 1,3 miliardi di euro di risorse fresche per investimenti Anas da appaltare quest'anno.

I RITARDI
E in effetti la sfida è proprio questa, la cantierabilità. Negli anni scorsi, infatti, i finanziamenti statali si sono trasformati in cantieri in tempi lunghissimi, sia per i tempi lunghi di approvazione dei Contratti di programma Ministero-Anas (e in alcuni casi anche per i tira e molla statali sui finanziamenti) sia per progettazioni incomplete e conferenze di servizi ancora da svolgere. Vale a dire, in questo secondo caso, che venivano inseriti nei Contratti di programma opere a volte con livello di progettazione inadeguato (a volte solo preliminare) e comunque quasi sempre ancora da sottoporre all'iter approvativo. Con la conseguenza che le opere venivano inserite nel Contratto e finanziate, ma spesso si impantanavano in conferenza di servizi (per le prescrizioni Via, per i pareri delle Soprintendenze, per le richieste degli enti locali), costringendo a modifiche progettuali e tempi lunghissimi.

C'è stato poi, "a monte" un cronico ritardo da parte degli stessi Governi nell'approvare i Contratti con Anas. Alcuni esempi "estremi": il Contratto 2010 è stato stipulato da Mit e Anas il 26 luglio 2010 ma approvato con Dm Mit-Mef solo il 1° febbraio 2011 (l'anno dopo!), registrato dalla Corte dei conti il 21 marzo 2011. Il Contratto 2011 è diventato operativo con la registrazione dell'8 maggio 2012, e quello 2012 (investimenti per 310 milioni) è stato registrato in via definitiva solo il 25 novembre scorso.
C'è stato dunque negli ultimi anni un cronico "sfasamento" di circa un anno. E così mentre il Cipe dà l'ok al contratto 2014, quello del 2013 (294 milioni di euro, quasi tutti per interventi di manutenzione straordinaria) non è ancora operativo: il Cipe ha dovuto approvarlo due volte a causa di fondi in bilancio ballerini, prima il 18 febbraio 2013 e poi in via definitiva il 2 agosto scorso, con delibera andata in Gazzetta solo il 14 gennaio, e il decreto interministeriale Infrastrutture-Economia non è stato ancora emanato, e dovrà poi essere registrato dalla Corte dei conti.

OBIETTIVO CANTIERABILITÀ
I vertici delle Infrastrutture, il ministro uscente Maurizio Lupi e il capo dipartimento Paolo Signorini, consapevoli di questi problemi del recente passato, hanno chiesto all'Anas un elenco di opere di immediata cantierabilità nel 2014, sia per adeguato avanzamento progettuale sia per la preventiva acquisizione dei pareri autorizzativi. Hanno inoltre chiesto e ottenuto dal Cipe un'approvazione veloce, a inizio anno, che dovrebbe consentire di avere il Contratto 2014 operativo almeno entro giugno.
Il Cipe, inoltre, ha sottolineato i limiti di contratti approvati e finanziati anno per anno, e ha espresso l'auspicio – che a questo punto toccherà al prossimo Governo concretizzare – che in futuro i finanziamenti in bilancio diano all'Anas certezze pluriennali, in modo da elaborare programmi di opere quinquennali, da cui attingere anno per anno con elenchi subito cantierabili.

IL PARADOSSO DEI RITARDI
Il paradosso di tutti questi ritardi è che l'Anas, oltre agli 1,3 miliardi di euro di nuove risorse 2014, si trova in cassa altri 7-800 milioni di euro per opere di vecchi programmi che devono ancora essere appaltati: i 310 milioni del 2012, operativi dal 25 novembre scorso, i 294 del 2013, che dovrebbero essere operativi tra uno-due mesi, l'appalto dell'Aquila da 72 milioni e un bando da 79 milioni della Nord-Sud siciliana pubblicato nei giorni scorsi.


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