Lavori Pubblici

Roma-Latina, ok della Regione Lazio alla manleva, riparte la gara da 2,8 miliardi

Alessandro Arona e Giulia Del Re

La Giunta Zingaretti si assume il rischio ricorsi, come chiesto dal Cipe, e ora la società mista Anas-Regione può inviare le lettere-invito alle cordate prequalificate nel 2012

Si avvicina lo sblocco della gara per l'autostrada Roma-Latina, il project financing da 2,8 miliardi (realizzabile per ora nella tratta fondamentale da 2.063 milioni) avviato nel 2003 ma funestato da anni da tira e molla regionali e ricorsi dei vecchi soci di Arcea Lazio (la concessionaria senza gara Regione-privati creata ai tempi della giunta Storace), e dunque mai arrivato ai cantieri.
La Giunta della Regione Lazio, guidata da Nicola Zingaretti, ha approvato nei giorni scorsi la cosiddetta "manleva", cioè la delibera che scarica lo Stato da ogni rischio futuro circa il risarcimento danni chiesto dai vecchi soci della società mista Arcea (Regione-privati), delibera che il Cipe aveva posto come condizione per consentire il riavvio della nuova gara di concessione, avviata nel dicembre 2011 ma ferma da metà 2012 per la spada di Damocle dei ricorsi.

L'opera, la vicenda e la delibera Cipe 2 agosto 2013
Il testo della delibera Cipe 51/2013, in Gazzetta il 3 gennaio scorso

La mappa della nuova autostrada

RISOLTO IL NODO RICORSO DEI RESIDENTI
Restava, in questa infinita corsa a ostacoli, anche un'ultima incognita legata a un recente ricorso di alcuni residenti del "villaggio azurro", un insediamento residenziale di Roma, fuori dal Gra e che sarà lambito dal tratto Tor de' Cenci-A12 della nuova autostrada: i residenti hanno chiesto al Tar l'annullamento della delibera Cipe 51/2013, anche con richiesta di sospensiva. Ma il nuovo rischio di stop sembra scongiurato: «Un pool di avvocati - spiega il commissario straordinario statale Vincenzo Pozzi, ex presidente dell'Anas - ci ha confortato circa il fatto che la procedura di gara non potrà comunque essere bloccata, visto che è stata avviata prima della presentazione del ricorso. Al più potrà essere annullata la delibera Cipe, ma non fermerà l'invio delle lettere-invito per concludere la gara».

LA MANLEVA
La delibera Cipe 51/2013 ha disposto che «il concedente (Autostrade del Lazio Spa, Anas-Regione Lazio, ndr) potrà procedere con l'invio delle lettere di invito alla gara...» (sono cinque i raggruppamenti di imprese pre-qualificate, tra cui Salini-Impregilo con Astaldi, e l'austriaca Strabag). Ma solo «previa acquisizione dell'impegno vincolante della Regione Lazio ad assumere a proprio carico qualunque onere eventualmente derivante da contenzioso relativo all'opera in oggetto per il quale si sia fatto ricorso a procedure arbitrali».

Il 10 febbraio la Giunta Zingaretti ha approvato la delibera che contiene «l'impegno vincolante della Regione Lazio a tenere indenne la società Autostrade del Lazio Spa (Anas-Regione Lazio, ndr) e il finanziamento pubblico alla stessa assegnato per la realizzazione dell'intervento relativo al "Completamento corridoio tirrenico meridionale A12-Appia e Bretella autostradale Cisterna-Valmontone - tratto A12 Roma-Civitavecchia-Roma (Tor de' Cenci) " ..... da qualunque responsabilità e richiesta riconducibile alle procedure arbitrali in atto tra Autostrade per l'Italia Spa e il Consorzio 2050, soci di minoranza di Arcea Lazio Spa, e la Regione Lazio».

Mentre infatti i contenziosi principali, sollevati da Arcea contro Autostrade del Lazio e Cipe, si sono chiusi con la sentenza del Consiglio di Stato 1225 del 28 febbraio 2013 , restano ancora in piedi le richieste di arbitrato sollevate dai vecchi soci di Arcea contro la Regione Lazio, in qualità di loro ex socio da cui sostengono di essere stati danneggiati. Il Cipe chiedeva dunque alla Regione Lazio di deliberare una "manleva" a beneficio dello Stato e dell'Anas, assumendosi l'impegno a pagare interamente i danni qualora gli arbitri dessere ragione ai ricorrenti.

RIPARTE LA GARA
I vertici di Autostrade per il Lazio, che ci tengono a fare sapere di essere stati loro a chiedere alla Regione Lazio di approvare la delibera licenziata giovedì scorso, sono sicuri che la delibera regionale è l'ultimo passaggio necessario alla prosecuzione della gara d'appalto in quanto le richieste di risarcimento avanzate da Autostrade per l'Italia e dal Consorzio 2050 nei confronti della Regione Lazio proseguiranno il loro iter senza sovrapporsi a quello della realizzazione dell'autostrada.
Conferma il commissario Pozzi: «Autostrade del Lazio, società concedente, ha già ricevuto la delibera regionale, entro pochi giorni dovremo controfirmare questa dichiarazione di manleva, e poi, nel Consiglio di amministrazione convocato per il 26 febbraio, si deciderà di mandare le lettere-invito ai soggetti pre-qualificati, dunque entro una decina di giorni la gara dovrebbe ripartire».

L'OPERA
L'autostrada, che per molti tratti sarà un'ammodernamento dell'attuale superstrada Ss 148 Pontina, costa in tutto 2.787,7 milioni di euro, ma la tratta di cui si garantisce la copertura del piano economico-finanziario è solo la A12-Roma-Latina e opere connesse, che costa 2.063 milioni (1.839 al netto del ribasso di gara stimato) e gode del contributo publico di 468 milioni a valore attuale, stanziati nel 2004. La delibera 51/2013 approva il progetto definitivo della A12-Tor de' cenci (594,4 milioni) ed esprime parere favorevole allo schema di convenzione, nel quale lo Stato non assume nessun obbligo di finanziamento delle tratte attualmente non coperte da finanziamento pubblico (la Cisterna-Valmontone), come d'altra parte stabilito dall'articolo 18 comma 4 del decreto Fare.

GLI ULTIMI PASSAGGI DELLA VICENDA
Il contributo pubblico (mutuo pluriennale a carico dello Stato) di 359,6 milioni di euro (oggi quantificato in 468 milioni per i minori tassi di interessi) all'autostrada A12-Roma-Latina e alla collegata bretella Cisterna-Valmontone (tra la Roma-Latina e la A1 Roma-Napoli) era stato concesso con la delibera Cipe 50/2004 (che ha approvato anche il progetto preliminare), risorse da dieci anni in un cassetto senza essere utilizzate.
Solo con la delibera 88/2010 il Cipe ha approvato il progetto definitivo del progetto, ma senza la tratta A12 (Roma-Fiumicino)-Tor de' Cenci (Roma), e subordinando la pubblicazione del bando di concessione all'approvazione del definitivo anche su tale tratto mancante, ma soprattutto alla «completa definizione di ogni forma di contenzioso».
Il bando Autostrade del Lazio è stato in realtà pubblicato il 19 dicembre 2011, ma con la clausola che le lettere di invito ai pre-qualifcati sarebbero partite solo dopo l'assolvimento delle due condizioni Cipe.
La delibera Cipe 3 agosto 2012, n. 86, aveva poi approvato il progetto definitivo della A12-Tor de' Cenci, con parere favorevole allo schema di convenzione, concentrando anche l'intero finanziamento pubblico di 468 milioni sulle sole tratte principali, A12-Roma-Latina e opere conesse, accantonando per il momento la Cisterna-Valmontone. Operazione considerata illeggittima dalla Corte dei Conti, che con delibera del 24 aprile 2013 ha deciso di non registrare la delibera.
È stato allora l'articolo 18 comma 4 del decreto legge 21 giugno 2013, n. 69 (del Fare ) ad autorizzare per legge la concentrazione dei fondi sulla tratta principale, spianando così la strada alla delibera Cipe 51/2013 , pubblicata nei giorni scorsi.


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