Lavori Pubblici

Produzione nelle costruzioni, nel 2013 calo del 10,9%

Massimo Frontera

A dicembre scorso l'Istat registra un calo tendenziale dell'8,8% rispetto allo stesso mese dell'anno prima e un incremento congiunturale dell'1,3%. Dal confronto con il 2012 emerge una perdita di quasi 11 punti percentuali

A dicembre 2013 l'indice (destagionalizzato) della produzione nelle costruzioni è aumentato, rispetto a novembre 2013, dell'1,3% mentre il confronto sul valore del dicembre 2012 mette in evidenza una perdita dell'8,8%. Lo certifica l'Istat nell'ultimo comunicato dedicato al monitoraggio dell'attività edilizia (che include investimenti e manutenzioni).

La buona notizia del lieve miglioramento congiunturale non regge il confronto con il pesantissimo pregresso che riguarda l'anno appena trascorso, ma non solo. Il 2013 è stato particolarmente pesante per le costruzioni, con una perdita complessiva quantificata dall'Istat in 10,9 punti percentuali rispetto all'anno prima. Si tratta di un calo pesante che si inserisce in una impressionante sequenza negativa (sempre per quanto riguarda l'indice sulla produzione nelle costruzioni) partita nel 2008, quando l'Istat indicò un lieve calo dello 0,6% sul 2007. L'anno successivo la perdita sull'intero anno è stata invece dell'11,6%. La serie negativa si è ridimensionata nel 2010 (-3,5%) ma è andata nuovamente peggiorando nel 2011 (-6,8%), fino a raggiungere il picco negativo della serie storica nel 2012 (-15,4%) per poi approdare alla caduta, leggermente più leggera, del 2013 (-10,9%).

Se si guarda all'andamento tendenziale, mese per mese, degli ultimi due anni (2013 e 2012), si nota che non c'è neanche un mese con un segno più. Dal gennaio 2012 al dicembre 2013, si è sempre registrato un calo, nell'arco di un'oscillazione che è stata minima a febbraio 2013 (-1,6%) e che ha avuto il picco massimo nel febbraio 2012 (-24,9%). In 19 casi su 24 la perdita è stata superiore ai 10 punti percentuali.

Più variegato l'andamento congiunturale, sempre considerando l'andamento dell'indice, mese per mese, nello stesso periodo (e sempre prendendo in considerazione i valori corretti per gli effetti del calendario). Su 24 mesi, ce ne sono stati otto con un andamento congiunturale positivo: marzo 2012 (+20,2%), maggio 2012 (+3,1), agosto 2012 (+3,1%), ottobre 2012 (+1,1%), aprile 2013 (4,8%, giugno 2013 (+3,2%), agosto 2013 (+3,4%) e infine dicembre 2013 (+1,3%).

Scarica il comunicato Istat pubblicato il 18 febbraio 2014 (link )


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