Lavori Pubblici

Opere Expo, corsa per la Rho-Monza, a rischio la M4: il punto a un anno dal via

Massimiliano Carbonaro

Tempi stretti ma ottimismo per la tratta autostradale da 300 milioni, mentre il ritardo sulla nuova metropolitana costringe la Regione a predisporre un piano B per i collegamenti con Linate

Per la Rho-Monza ottimismo, sempre più dubbi sulla Metro 4 Linate-Forlanini: dal tavolo infrastrutture che monitora periodicamente l'andamento delle opere legate all'Expo 2015 cominciano a venire fuori i primi responsi.

Alla ricerca di un piano B. È quanto emerso a margine dell'incontro con tutti gli enti interessati alle infrastrutture legate ai collegamenti per la manifestazione internazionale prevista a Milano che prenderà il via il primo maggio del 2015.
«Abbiamo passato in rassegna tutte le opere essenziali, quelle connesse e quelle necessarie - ha spiegato l'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Maurizio Del Tenno - ed è emersa una sostanziale conferma del rispetto dei tempi che già conosciamo. Là dove permangono ancora dubbi o criticità abbiamo chiesto un Piano B».

La Rho-Monza. Uno dei nodi da sciogliere è quello relativo alla Rho-Monza, un'opera suddivisa in tre lotti complessivamente da oltre 300 milioni di cui la terza tratta è fondamentale per drenare il traffico della Brianza. Per quanto riguarda il lotto 3 con l'essenziale sottopasso ferroviario Milano-Varese/svincolo ex Ss 233 Varesina, di competenza di Autostrade per l'Italia, è stato approvato il progetto esecutivo: l'avvio dei lavori è previsto per il prossimo mese di marzo. Per i lotti 1 e 2, invece, di competenza di Serravalle, il cantiere verrà consegnato a metà aprile e l'opera sarà completata in 12 mesi, quindi a ridosso della manifestazione. Su questo fronte non si prevedono ulteriori rallentamenti, ma certo i tempi sono strettissimi.

L'intoppo M4. Il vero fronte caldo per l'Expo rimane la nuova metropolitana di Milano, la M4, che costa 1,8 miliardi di euro (in totale 958 milioni pubblici) a fronte della realizzazione di 21 stazioni che intersecano la città lungo una direttrice Est-Ovest. Non ci sono le garanzie – e siamo finalmente alle dichiarazioni ufficiali – perché vengano ultimate le prime due stazioni che connettono l'aeroporto di Linate con la stazione Fs di Forlanini. Nonostante il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia abbia dichiarato che «il Comune di Milano è impegnato a realizzare la M4. Abbiamo sempre lavorato in questa direzione perché consideriamo la M4 un'opera strategica». Dalle affermazioni di Del Tenno appare chiaro che mancano i presupposti perché si arrivi in tempo alla realizzazione delle due fermate, perché il Comune ha espresso come «priorità quella di mettere in sicurezza l'opera». Quindi siamo ancora nell'incertezza finanziaria nonostante il recentissimo ulteriore contributo di 172 milioni di euro con il decreto Salvacantieri.
Ma dall'amministrazione le bocche sono cucite: «Stiamo cercando comunque di terminare i lavori nei tempi previsti – ha aggiunto Pisapia – solo se necessario valuteremo un nuovo cronoprogramma per la realizzazione delle opere. Nel frattempo abbiamo lavorato con Governo e Parlamento per salvaguardare l'intera opera con l'eventuale differimento dei contributi già stanziati sull'opera stessa». Intanto però dalla Regione è emersa la necessità di definire un piano alternativo nei trasporti visto che non si è in grado di garantire la tempistica.

I parcheggi. Al tavolo si è parlato anche dei parcheggi dedicati all'Expo: si calcola infatti un fabbisogno di 22.500 posti auto. Di questi sono già confermati i 10.000 (già esistenti) presso il polo fieristico, i 1.550 di via Novara; i 4.500 presso l'ex Alfa di Arese e i 350 di Cascina Merlata: per un totale di 16.400, quindi all'appello ne mancano ancora 6.100. Stesso discorso per i parcheggi relativi ai bus di cui c'è un fabbisogno di 1200 posti ma ne mancano 639.


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