Lavori Pubblici

Lupi: «Investitre 1,5 miliardi nel Piano casa»

«Chiediamo che si investa un miliardo di euro in misure in favore delle famiglie e un
miliardo e mezzo per finanziare un vero Piano casa. Se, come ha detto, Renzi punta davvero a costruire un patto di legislatura, allora dev'essere un contratto alla tedesca, dettagliato e
condiviso. E noi proporremo al premier incaricato d'inserire dieci capitoli, partendo dalle riforme costituzionali, ma che comprendano anche interventi concreti, e non promesse, per le
famiglie, per le piccole e medie imprese, per i lavoratori». Lo afferma il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi (Ncd) in un'intervista ad Avvenire.
«Servono detrazioni vere per i figli, riconoscimento degli investimenti dei genitori nella loro educazione e sostegno concreto a chi cerca una casa» dice Lupi. Per le imprese occorre «alleggerire i carichi» su Pmi e artigiani, «cancellando il fardello della burocrazia e tagliando le tasse sui beni strumentali».

Sul fronte del lavoro «bisogna introdurre elementi premiali per chi assume giovani a tempo indeterminato, e si deve ridurre il peso delle tasse su stipendi e salari», dichiara Lupi, che
dice no al salario minimo garantito perché «vista la penuria di risorse, è meglio destinarle per far aumentare il tasso di persone occupate».

Per il ministero dell'Economia, Lupi auspica un politico e non un tecnico. «Con Saccomanni mi sono inteso perfettamente ma ora, per garantire la condivisione e la tenuta delle scelte
economiche del governo, è necessario che sia un politico, espresso dai partiti che sostengono la maggioranza», spiega. Enrico Letta «ha statura e capacità, ma non accetterà». Quanto
a Romano Prodi, «è il nome che non potremmo accettare, per noi resta divisivo».


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