Lavori Pubblici

Ok al Piano Anas 2014, investimenti per 600 milioni - Bei, 200 milioni al Mose

A.A.

Per i lavori fondi per 485 milioni, che con i co-finanziamenti sbloccano appalti per 600 milioni - Contratto tra Bei e Consorzio Venezia nuova (con copertura statale) per proseguire i cantieri

Via libera del Cipe (l'ultimo presieduto dal premier uscente Enrico Letta) allo schema di Contratto di programma tra Ministero delle infrastrutture e Anas, Parte investimenti e Parte servizi, annualità 2014, che sblocca finanziamenti statali complessivi per 1.073,5 milioni di euro, di cui 588,5 per la parte servizi, mentre per la parte investimenti è prevista una somma di 485 milioni di euro (di cui 353 milioni di euro per nuove opere), che sviluppano con i co-finanziamenti investimenti complessivi per 600 milioni di euro.

Il Cipe ha inoltre assegnato in via programmatica, per il completamento della "Cittadella giudiziaria di Salerno", l'importo di 26,5 milioni di euro a carico delle disponibilità del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014-2020, ai sensi dell'art. 1, comma 181, della legge 27 dicembre 2013 n. 147.
E ha approvato la proposta di rimodulazione di otto interventi urgenti e prioritari in materia di dissesto idrogeologico di cui all'Accordo di Programma del 23 dicembre 2010 tra la Regione Sardegna e il Ministero dell'ambiente, finanziati con la delibera Cipe 8/2012.

FONDI PER IL MOSE
È stato intanto firmato a Roma il contratto di prestito di 200 milioni di euro dalla Bei, Banca Europea degli investimenti, al Consorzio Venezia Nuova, il concessionario che per conto del Ministero delle Infrastrutture sta costruendo il M.o.s.e., il sistema per la difesa di Venezia dalle maree e per la salvaguardia della laguna.
La somma – che sarà rimborsata dal Consorzio alla scadenza stabilita - è garantita dagli stanziamenti già decisi dallo Stato italiano, e rientra in un'operazione approvata dalla Bei cinque anni fa per un livello massimo di prestiti concedibili pari a 1,5 miliardi di euro. Questi 200 milioni vanno ad aggiungersi ai precedenti complessivi 993 milioni di euro già erogati: una prima tranche di prestito di 480 milioni era già stata attivata nel 2011 e le successive, di 438 e 75 milioni di euro, nel 2013.
Il Mose per la difesa di Venezia dalle acque alte è in fase avanzata di realizzazione (80% di Sal).

PROGRAMMA ANAS 2014
Il Cipe, nella seduta del 14 febbraio, ha espresso parere favorevole (con prescrizioni) sul Contratto di Programma 2014 di Anas che stanzia 1.073,5 milioni di euro per lo sviluppo, la manutenzione e la gestione della rete stradale e autostradale gestita dalla Società.

«Con il Contratto d programma 2014 - ha detto il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Maurizio Lupi - si torna, dopo alcuni anni, ad investire sullo sviluppo delle infrastrutture stradali».

In particolare, un importo di 588 milioni è destinato alle esigenze connesse alle attività di esercizio della rete (manutenzione, sicurezza, vigilanza, monitoraggio e l'infomobilità) che si estende per oltre oltre 25 mila km. sull'intero territorio nazionale.

Per gli inmvestimenti è previsto incvece lo stanziamento di 485 milioni di euro, che consente la realizzazione di nuove opere del valore di oltre 600 milioni di euro oltre all'ultimazione di diversi interventi in corso.

«I nuovi investimenti - spiega un comunicato del Ministero delle Infrastrutture - riguardano numerose Regioni e si riferiscono a opere che sarà possibile cantierare già nell'anno in corso».

Tra queste si ricordano:
1) il sistema tangenziale di Lucca – I Stralcio (Toscana);
2) il completamento della tangenziale di Vicenza – I Stralcio (Veneto);
3) il II lotto della Mocaiana Umbertide sulla SS 219 (Umbria);
4) il tratto laziale di completamento del tratto Terni-Rieti sulla SS 79 (Lazio);
5) l'adeguamento del tratto Acquasanta Terme-Trisungo sulla SS4 (Marche);
6) i lavori di messa in sicurezza della SS 26 tra lo svincolo autostradale in Comune di Quart (AO) e il confine regionale (Valle d'Aosta);
7) il ripristino in vari tratti della sede stradale della SS 63 del Cerreto a seguito del dissesto franoso (Emilia Romagna).

«Di particolare rilevanza - sottoinea il Mit - è inoltre lo stanziamento di circa 8 milioni di euro per l'attività di progettazione di nuove opere propedeutica all'avvio, a partire dal 2015, di interventi infrastrutturali per circa 2 miliardi di euro».


© RIPRODUZIONE RISERVATA