Lavori Pubblici

Panama, nuova offerta del consorzio Gupc per completare il canale

Il consorzio internazionale impegnato nei lavori di ampliamento del canale di Panama ha avanzato "una nuova proposta" per mettere fine alla disputa in corso da settimane con l'Autorità del canale di Panama (Acp) sui costi aggiuntivi dell'opera, valutati 1,6 miliardi di dollari, a fronte di un contratto iniziale da 3,2 miliardi di dollari.
La proposta avanzata dal consorzio Grupo Unidos por el Canal (Gupc) - composto da Sacyr (Spagna), Salini-Impregilo (Italia), Jan De Nul (Belgio) e Constructora Urbana (Panama) - "affronta le preoccupazioni dell'Acp, garantendo i fondi necessari per completare l'opera".
La nota non specifica però l'ammontare dell'offerta.

Il consorzio ha sospeso i lavori due giorni fa dopo la rottura dei negoziati con l'Anc. Il Gupc ha sottolineato come "il mancato accordo vedrebbe allontanarsi di qualche anno la messa in opera del nuovo canale in grado di far transitare le navi di maggiori dimensioni rispetto alle attuali e con capacità di carico triple (12mila contro 4mila containers) e, di conseguenza, un mancato introito stimabile in 2 miliardi di dollari l'anno solo per il Canale di Panama".
Tramite un comunicato diramato dalla spagnola Sacyr, il consorzio Gupc ha anche
formalizzato la sospensione dei lavori in corso. Affermando che "nell'attesa di un accordo che consenta di completare il cantiere - recita un comunicato - i lavori sono stati interrotti a causa del rifiuto di Acp di prolungare i negoziati".


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