Lavori Pubblici

Venezia, si sblocca il piano particolareggiato dell'ampliamento dello scalo Marco Polo

Franco Tanel

La giunta comunale ha approvato il piano particolareggiato dei terreni per lo sviluppo dello scalo e l'Enac ha chiarito i vincoli sulle aree della futura seconda pista. Save rinuncia allo sviluppo a nord

Dopo anni di stallo, dovuto alla contrapposizione tra Comune di Venezia e Save, la società di gestione dell'aeroporto Marco Polo, l'area di Tessera sembra trovare un suo assetto. Sono di questi giorni alcune novità importanti: il chiarimento dell'Enac (l'ente nazionale dell'aviazione civile) sui vincoli per le aree entro un chilometro dalla futura seconda pista, prevista dal nuovo piano di sviluppo aeroportuale e l'approvazione da parte della Giunta del Piano particolareggiato di iniziativa pubblica del Terminal di Tessera, nell'ambito dello sviluppo dell'area. Nel frattempo Save ha annunciato la decisione di rinunciare all'opzione di acquisto sui terreni a nord dell'area prevista originariamente per il Quadrante. Insomma anche se le difficoltà non sono terminate, e l'iter amministrativo non è concluso (il Pat aspetta da un anno il via libera dalla commissione Vas in Regione) ci sono le premesse perché il puzzle si completi anche con la definizione delle superfici dove si insedieranno il nuovo Casinò e il nuovo stadio, sulla realizzazione del quale, nelle scorse settimane il proprietario del Venezia Calcio, l'imprenditore russo Yuri Korablin, aveva posto una sorta di out out.

Ma veniamo all'approvazione del Ppip del Terminal di Tessera un tassello fondamentale per ridefinire la mobilità complessiva non solo della terraferma veneziana, ma anche della città storica. La sua realizzazione infatti consentirà una via d'accesso veloce alla città, alternativa alla direttrice Tronchetto-Piazzale Roma, lungo il Ponte della Libertà. Oltre a migliorare i collegamenti degli abitanti di Tessera e Favaro, permette ai veneziani delle isole di Murano e Burano di raggiungere la terraferma in metà del tempo attuale. Ed è inoltre un diverso itinerario per i flussi turistici diretti al centro storico. Insomma archiviata da Save la "Porta d'Acqua" disegnata da Frank O'Gehry (oggetto di un lunghissimo contenzioso con il Comune) l'amministrazione veneziana avvia l'iter per la realizzazione dell'accesso alla città da Tessera previsto da anni nel Prg.

Nel dettaglio il Terminal di Tessera, oltre all'approdo di una nuova linea di navigazione Actv per Fondamenta Nuove, Burano e Murano, e alla stazione dei bus, prevede la realizzazione di parcheggi, uffici e negozi poco distanti dall'aeroporto Marco Polo. L'area interessata si sviluppa su 170.829 mq di proprietà privata, dei quali ben 20 mila dedicati a parcheggi per camper e auto (7860 posti). La mitigazione ambientale è affidata a un parco urbano di circa 56 mila mq. L'altezza massima dei parcheggi multipiano, previsti dal progetto, non potrà superare i nove metri di altezza, mentre gli edifici con altre destinazioni (uffici e negozi) non potranno superare i 12 metri e mezzo. Per quanto riguarda le destinazioni d'uso, su 27.730 mq sono previsti 11.930 mq di strutture ricettive (alberghi, residence, strutture ricettive extralberghiere), 8.000 mila mq di commercio al minuto, pubblici esercizi, servizi privati oltre a 7.800 mq di attività direzionali (credito, assicurazioni, agenzie e studi professionali). Il prossimo 24 febbraio scadono i 20 giorni per le osservazioni al Piano particolareggiato. A seguire inizierà il lavoro sulle controdeduzioni.
Il Piano, poi, passerà in Regione per Vas e Vinca e per la conferenza di servizi con tutti gli enti interessati, in particolare la Soprintendenza. Il Comune spera che non si ripeta quanto accaduto per il Pat che da un anno attende il via libera della Commissione Vas da parte della Regione, e si augura anche di trovare imprenditori disposti ad investire sul Piano.


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