Lavori Pubblici

Tajani: «Parti riconsiderino loro posizioni»

«Ho fiducia e spero che le parti riconsiderino le loro posizioni nei prossimi giorni». Così il vicepresidente della Commissione Ue Antonio Tajani sulla notizia «inaspettata» della «assenza di un accordo» tra il consorzio di imprese e l'Autorità del Canale di Panama. Ancora ieri sera Tajani ha sentito al telefono il ministro panamense responsabile per il Canale Roberto Roy, sottolineando la «correttezza» delle relazioni tra Bruxelles e Panama, ricordando che "spetta alle
parti arrivare a un accordo nell'ambito del quadro legale». La mancata intesa sugli extra costi arriva dopo che «ieri mattina il Presidente della Repubblica Martinelli aveva fatto dichiarazioni pubbliche positive, indicando che le parti erano molto vicine ad un accordo», ha ricordato Tajani. «Da parte mia - ha aggiunto il vicepresidente della Commissione Ue - ho seguito la questione
con attenzione fin dal momento in cui le tre società europee coinvolte mi hanno chiesto di intervenire». Dall'incontro organizzato con i rappresentanti di imprese, stati membri e Bei il 23 gennaio a Bruxelles, Tajani è sempre stato in contatto con le autorità. Un'eventuale interruzione dei lavori, ha infatti avvertito Tajani, «sarebbe una cattiva notizia per i lavoratori, per l'economia mondiale, per i lavori di allargamento del canale e per le parti stesse».


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