Lavori Pubblici

Rapporto Cresme sul movimento terra: il 2013 chiude a -17,3% ma l'export è in risalita

Massimo Frontera

Lo dice l'aggiornamento dell'Osservatorio vendite macchine e impianti per le costruzioni 2013 del Cresme

Nel 2013 sono state vendute 6.089 macchine da cantiere, con un calo complessivo del 17,3% rispetto al 2012. Si legge nell'ultimo aggiornamento dell'Osservatorio vendite macchine per le costruzioni realizzato da Cresme e promosso da Cantiermacchine Ascomac, Comamoter-Federunacoma, Ucomesa-Anima.

Nel 2013 prosegue dunque il calo degli anni precedenti. Nel 2012 si erano registrate infatti 7.360 vendite di macchine da cantiere e 10.714 nel 2011. Il calo però mostra segnali di rallentamento nel corso degli ultimi mesi dell'anno. «Con l'acquisizione dei dati del quarto trimestre 2013 - sottolinea l'osservatorio - si attenua notevolmente il calo delle vendite che si registra a fine anno».

Il calo, segnala il rapporto, non è omogeneo per tutti i settori. «Per dumper articolati e per i sollevatori telescopici l'anno, infatti, si chiude in positivo tanto che per i primi la variazione su base annua arriva addirittura al +90,9% e per i secondi al +6,4%». Tra gli altri settori che ancora registrano variazioni negative, quello delle vibrofinitrici è il settore che registra il dato più negativo, -36,1% rispetto al 2012. Seguono i settori dei rulli e delle terne rispettivamente al -30,8% e -29,4 per cento.
Per le macchine movimento terra tradizionali e per i miniescavatori la variazione negativa scende al di sotto del 20%, rispettivamente -19,7% e -17,9%. «Per questi due settori - commenta il Cresme - che rappresentano la quota più importante dell'intero comparto - le vendite del 2013 sono state poco più della metà di quelle realizzate nel 2011».

L'Osservatorio Cresme segnala inoltre l'incidenza positiva rappresentata dalla domanda dell'export. «Con circa 243 milioni di euro di macchine per le costruzioni vendute all'estero - si legge nel rapporto - il mese di ottobre segna un +7,5% rispetto al 2012, dopo che la crescita a settembre era stata del +14,2 per cento». Luglio 2013 è stato il mese della svolta. Infatti, dopo il dato fortemente negativo del primo semestre 2013 pari a -9,4% dei valori di vendita (in euro), «a partire da luglio i dati mensili sono positivi, a parte la piccola flessione registrata nel mese di agosto, tanto da portare la variazione annua del periodo gennaio-ottobre 2013 al -3,9%».

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