Lavori Pubblici

Piano città e scuole, avvio al ralenti. Ma è corsa ai cantieri dei «6000 Campanili»

Massimo Frontera

L'inchiesta di «Edilizia e Territorio» su Piano città, edilizia scolastica e 6000 campanili. Nessuna convenzione tra Ministero e Comuni è ancora stata sbloccata. La mina dei Tar sul programma di edilizia scolastica

I cantieri del "Piano città", annunciati dal Governo entro la fine del 2012, non si sono visti. Se tutto va bene, si apriranno nella primavera prossima. Se tutto va bene. Infatti, il conto alla rovescia non è ancora partito: a oggi, infatti, non risulta registrata dalla Corte dei conti neanche una delle convenzioni attuative di 28 Comuni selezionati. La registrazione dà il via al cronoprogramma e autorizza gli enti a bandire le gare.

Non solo. Ci sono due ricorsi al Tar Lazio presentati da Comuni esclusi, uno dei quali è Salerno, il cui sindaco (ora sospeso) è Vincenzo De Luca, attuale sottosegretario al ministero delle Infrastrutture. Pertanto, a oggi non è stato ancora speso un euro dei 318 milioni stanziati. Peraltro, mettendo la lente sui progetti selezionati in base al criterio della "rapida cantierabilità", si scopre che questi progetti non erano poi così "cantierabili", ma erano invece a un livello di progetto spesso definitivo, a volte anche preliminare.

L'ombra del Tar si allunga anche sul piano di edilizia scolastica. L'inchiesta condotta da «Edilizia e Territorio» su questo piano avviato con 150 milioni, rivela che le graduatorie regionali sono state impugnate in almeno tre Regioni: Abruzzo, Veneto e Campania. I progetti selezionati sono cantierabili, la scadenza per l'appalto è prossima (28 febbraio) ma gli enti sono fermi, in attesa di schiarimenti sulla controversia.

Sono 115 i Comuni in festa, e che stanno febbrilmente preparando gli appalti delle opere pubbliche per i quali hanno ottenuto i fondi del piano "6mila campanili". A questi Enti presto se ne aggiungeranno un'altra sessantina, perché è pronto il Dm con cui il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha assegnato altri 50 milioni a scorrimento della graduatoria stilata in base al click day dell'ottobre scorso (link ). Dall'inchiesta condotta da «Edilizia e Territorio» presso un campione di 40 Enti, emerge che l'attribuzione delle risorse ha rivitalizzato l'attività amministrativa, facendo recuperare dal libro dei sogni tutte le piccole-grandi opere pubbliche mai realizzate, perché troppo ambiziose per piccoli centri di 300 o mille anime.
Peccato solo che il flusso di risorse si trasferirà al mercato con poca pubblicità, perché – dato il basso importo – incarichi professionali e lavori saranno affidati quasi sempre in modo diretto e a trattativa privata.

Questi tre programmi - città, campanili e scuole - hanno selezionato un vasto bacino di progetti più o meno vicini all'appalto, che esprimono un grande potenziale in termini di riqualificazione urbana e rivitalizzazione economica. Peccato che questo pregiato "parco progetti" sia ancora invischiato nei labirinti delle procedure e messo sotto scacco da controversie che vanificano gli enormi sforzi progettuali ed economici fatti da chi ha cercato la strada per ritrovare la via della crescita e dello sviluppo.


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