Lavori Pubblici

Accordo con la Svizzera: 160 milioni per adeguare le ferrovie sul lato Italia - Gottardo, l'opera

Alessandro Arona

Il governo elvetico ci finanzia con 120 milioni per la Luino-Gallarate, mentre altri 40 sono italiani per la Chiasso-Milano - Le opere servono a reggere il traffico che dal 2019 arriverà dal nuovo Gottardo

È stato firmato questa mattina a Berna tra il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi e la Consigliera Federale svizzera Doris Leuthard l'accordo per il potenziamento delle infrastrutture ferroviarie sul lato italiano, volte a potenziare le linee esistenti in vista del completamento, previsto per il 2019, del nuovo tunnel del Gottardo (interamente in Svizzera). Con la firma di oggi sono state messe a disposizione di Rfi complessivamente 160 milioni di euro, di cui 120 per l'ampliamento di sagoma della linea Luino-Gallarate (finanziamenti svizzeri) e 40 milioni per l'adeguamento della tratta Chiasso-Milano (finanziamenti italiani).

«La realizzazione di questi due corridoi - spiega una nota del Ministero delle Infrastrutture - è un elemento centrale della politica di trasferimento del traffico dalla strada alla rotaia, condivisa dai due paesi e un importante contributo alla modernizzazione dei corridoi europei per il traffico merci».

Al momento l'unica linea ferroviaria tra Italia e Svizzera con prestazioni idonee per il trasporto merci su ferro - sia dell'autostrada viaggiante sia del trasporto combinato con altezza massima allo spigolo di 4,00 metri (sagoma P/C 80) - è la "Novara Borgomanero Domodossola", ma tale linea è già oggi satura, con un coefficiente di occupazione del traffico merci del 90%. Non sarà dunque assolutamente in grado di reggere l'aumento di traffico merci che è previsto dal 2019-2020, quando sarà completato il maxi-tunnel ferroviario del Gottardo, in costruzione in Svizzera interamente a carico del paese transalpino.

Ecco allora la necessità di finanziare e realizzare gli interventi di potenziamento delle ferrovie anche sul lato italiano, in particolare interventi di adeguamento a sagoma P/C 80. Non si tratta di "grandi opere" in fondo, poche centinaia di milioni di euro per consentire il transito di treni (con carichi con quattro metri di altezza agli angoli) sulla linea ferroviaria che da Luino porta a Gallarate (via Laveno/Sesto Calende) e Novara (via Sesto Calende), e il potenziamento della Chiasso-Milano.

L'accordo firmato oggi prevede dunque:
1) uno stanziamento a fondo perduto di 120 milioni di euro da parte della Svizzera a RFI per realizzare entro il 2020 il citato ampliamento a quattro metri della sagoma sulla linea di Luino;
2) l'ampliamento entro il 2016 della sagoma e del modulo sulla linea tra Chiasso e Milano, grazie ai 40 milioni di euro stanziati nel Contratto di programma investimenti 2014-2016.


Sia le linee ferroviarie nord-sud del Sempione (valico di Domodossola) che quelle del Gottardo (valichi di Chiasso e Luino) fanno parte del corridoio Ten-T Genova-Rotterdam.
In vista dell'assegnazione dei fondi europei sul bilancio comunitario 2014-2020 destinati alla Connecting Europe Facility (14, 9 miliardi di euro), l'Italia ha predisposto un portafoglio progetti su tale corridoio pari a circa due miliardi di euro (Terzo Valico, potenziamenti tecnologici, adeguamenti prestazionali delle linee e altri interventi, tra cui il potenziamento della linea Gallarate-Rho e il completamento di interventi sul Nodo di Genova).

«Quello raggiunto oggi - ha detto il ministro Lupi - è un successo di tutti e due i paesi in vista di un obiettivo comune e di un intesse reciproco. Non ha senso parlare di 'regali', è interesse nostro come è interesse svizzero realizzare certe infrastrutture, per questo abbiamo lavorato proficuamente insieme. In un caso analogo, la Torino-Lione, succede l'inverso, noi investiamo più della Francia. Aggiungo che sul completamento del corridoio europeo Rotterdam-Genova, che passa dalla Svizzera e mette in collegamento i grandi porti del Nord Europa con il Mediterraneo, il nostro governo ha investito un miliardo e 800 milioni per la realizzazione del Terzo Valico tra Milano e Genova. Altri due miliardi di euro sono già programmati come investimento su questo corridoio nel periodo 2014-2020».

Il medesimo concetto è stato ribadito dalla consigliera Leuthard: «È interesse svizzero trasportare le merci fino ai grandi terminal nell'area di Milano. Ciò richiede le opere di ampliamento in Italia. Un'infrastruttura ferroviaria efficiente rientra nell'interesse della Svizzera, per questo il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di finanziare con un contributo a fondo perduto i lavori di ampliamento sulle tratte di accesso alla NFTA in Italia».


© RIPRODUZIONE RISERVATA