Lavori Pubblici

Istat, crollano i permessi di costruire: -37,2% le case, -31,6% il terziario

Massimo Frontera

Lo rileva l'Istat nel bollettino diffuso il 22 gennaio scorso. L'andamento è stato fortemente negativo in tutti e due i trimestri presi in esame. Toccati i valori più bassi dal 2005

«Nel primo semestre del 2013 l'edilizia residenziale presenta una rilevante flessione rispetto allo stesso periodo del 2012 (-37,2% le abitazioni e -35,5% la superficie utile abitabile)». Si legge nell'ultima rilevazione dell'Istat, che ha preso in esame il rilascio di permessi di costruire per l'edilizia residenziale e non residenziale. Per quanto riguarda il terziario, si legge ancora nella nota dell'Istituto di statistica, si è registrata «una consistente diminuzione con quasi un terzo di superficie in meno rispetto al primo semestre del 2012 (-31,6%)».

La rilevazione è ampiamente rappresentativa dell'attività edilizia, in quanto, come precisa l'Istat nel glossario in calce al comunicato, l'indagine è stata condotta sugli interventi relativi sia a nuovi edifici, sia ad ampliamenti di edifici esistenti, «rilevati attraverso i titoli abilitativi a costruire: permessi di costruire, Dia, Scia e quelli delle amministrazioni pubbliche ai sensi dell'art. 7 del DPR 380/2001».

Il crollo dei permessi si traduce in un'altrettanto consistente diminuzione del numero di nuove abitazioni realizzate, pari a -38,2% nel primo trimestre e a -36,2% nel secondo. «Significative - aggiunge la nota - anche le diminuzioni della superficie utile nel confronto con gli analoghi trimestri del precedente anno: -36,6% per il primo trimestre 2013 e -34,3% per il secondo».

Più in dettaglio, il numero di nuove case scende sotto la soglia delle 15.000 unità per trimestre: 14.043 abitazioni nel primo trimestre e 14.359 abitazioni del secondo. Valori che rappresentano «i nuovi livelli minimi della serie storica», cioè rilevata dal 2005.

Anche nel caso delle superfici a uso abitativo, si sono toccati i picchi negativi della serie storica. In particolare il primo trimestre, con un una superficie di 1.171.090 mq, è il «nuovo minimo della serie». Appena più elevato è il dato del secondo trimestre, pari a 1.191.597 mq.

Il comparto terziario. «Nel primo trimestre del 2013 - precisa il comunicato dell'Istat - l'edilizia non residenziale presenta una superficie in netta contrazione rispetto allo stesso periodo del 2012 (-37,3%)». «Meno accentuata - prosegue la nota - è la flessione nel secondo trimestre 2013, con un calo della superficie non residenziale pari al 25,6% rispetto allo stesso periodo del 2012».
In valori assoluti, le superfici di nuova edilizia non residenziale presentano un netto calo, pari a 1.998.189 mq nel primo trimestre (valore più basso dal 2005), e a 2.258.094 nel secondo trimestre.

La nota integrale dell'Istat (link )
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