Lavori Pubblici

Ferrovie, nel 2014 previsti bandi per 2,5 miliardi di euro - Nuove tratte Tav al via

Alessandro Arona

Rfi annuncia avvisi per lavori e manutenzioni per due miliardi, a cui si aggiungeranno gli avvisi Cociv per il terzo Valico - Decollano i lavori sul Brennero, in Stabilità i fondi per Napoli-Bari e Brescia-Verona

Gli investimenti di Rfi sono in fase di netta ripresa, come dimostra il boom dei bandi pubblicati nel 2013, da 1,2 a 2,1 miliardi di euro di importo (si veda a pagina 6 sul numero 3/2014 di «Edilizia e Territorio») e come si registra nelle contabilizzazioni ufficiali della società del Gruppo Fs, che già per il 2013 hanno calcolato una spesa effettiva per investimenti di 2.830 milioni rispetto ai 2.740 del 2012, e prevedono per il 2014 una ulteriore lieve risalita a 2,9 miliardi.
Per quest'anno Rfi annuncia per certi nuovi bandi di lavori e menutenzioni per circa due miliardi di euro, un dato che confermerebbe il risultato del 2013, ma a cui dovrebbero aggiungersi i bandi Cociv (concessionario general contractor del Terzo Valico dei Giovi) da 500 milioni di euro per il secondo lotto costruttivo della nuova tratta ferroviaria Genova-Tortona (Milano), e almeno una parte dei bandi di Rfi per il primo stralcio di ammodernamento della Bologna-Lecce, finanziato nella legge di Stabilità con 350 milioni di euro.

MA NON È ANCORA BOOM
Tuttavia è ancora presto per parlare di un ritorno in grande stile degli investimenti ferroviari, al livello di 5-6 miliardi di euro di spesa annua garantiti tra il 2003 e il 2007 dai cantieri della Tav Torino-Milano-Napoli (si veda nell'istogramma su «Edilizia e Territorio» ). Nessun'altra grande opera è riuscita a sostituire quei livelli di spesa, né ferroviaria (le due tratte Av Treviglio-Brescia e Terzo Valico hanno contabilizzato nel 2013 circa 350 milioni di euro di spesa effettiva), né altre opere della legge obiettivo, tant'è che gli investimenti complessivi in lavori pubblici sono scesi secondo i dati Cresme del 30% dal 2004 al 2013 (da 44,1 a 27,7 miliardi, dati a prezzi costanti 2005, si veda il servizio sul nostro sito, parola chiave "crollo").
Fra l'altro la prudenza è d'obbligo, perché già nel 2012 le ferrovie, con l'avvio dei lotti costruttivi di Treviglio-Brescia e Terzo Valico, aveva immaginato un boom della spesa per investimenti a 4,4 miliardi di euro nel 2013, previsione già fortemente ridimensionata un anno fa a 3,4 miliardi e registrata a consuntivo a 2,83 miliardi.
Detto questo, vediamo cosa bolle in pentola.

I BANDI CERTI DEL 2014
Rfi annuncia per certa la pubblicazione nel 2014 di bandi di lavori per due miliardi di euro (2.060 milioni), con nessuna grande opera e invece: 1) decine di piccoli interventi di ammodernamento della rete ferroviaria, per un totale di 750 milioni di euro, grazie anche al rifinanziamento in Stabilità del piano "Nodi e interoperabilità", la cui prima tranche da 798 milioni era stata sbloccata a fine luglio scorso, finanziata con il decreto Fare (361 milioni, da aggiudicare al 70% entro il 31/12/2013) e del Dl 43/2013 (in parte sono le opere che andranno in gara nel 2014); 2) interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per 1.310 milioni. Per i dettagli si veda ilnumero 3/2014 di «Edilizia e Territorio» .

NUOVE TRATTE «TAV»
È prevista entro la prima metà dell'anno la messa in gara, per 500 milioni di euro, del 60% dei lavori civili del 2° lotto costruttivo del Terzo Valico dei Giovi, Genova-Milano.
Sulla Treviglio-Brescia, invece, Cepav 2 ha già pubblicato e aggiudicato nel corso del 2013 tutti gli appalti a terzi nell'ambito anche del secondo lotto costruttivo (la conclusione dei lavori è prevista nel 2016).
Rfi annuncia invece entro la fine dell'anno l'avviso di pre-informazione di Bbt per il lotto Mules del tunnel del Brennero, maxi-tratta da 1,2 miliardi di euro i cui bandi saranno pubblicati (probabilmente in più lotti) a inizio 2015. Tra la fine del 2014 e l'inizio del 2015 sono annunciati anche i prossimi bandi sul lato italiano della Torino-Lione, per 400 milioni di euro.

Si attende poi l'avvio della Napoli-Bari, opera che in realtà è annunciata come imminente almeno dal 2007. I progetti preliminari delle prime due tratte Napoli-Cancello (813 milioni) e Cancello-Frasso (730) sono state approvate dal Cipe il 18 febbraio 2013. La prima è stata registrata e pubblicata solo a fine luglio, ed è ora alle prese con le indagini archeologiche e Rfi prevede la presentazione del progetto definitivo non prima di gennaio 2015, il Cipe a giugno 2015, la gara a ottobre 2015.
La Cancello-Frasso si era bloccata per mancanza di copertura (mancavano 100 milioni), ora garantita dalla legge di Stabilità, e viaggia con circa un anno di ritardo rispetto al Cis, con bando di gara previsto non prima della fine del 2015.
Ora la legge di Stabilità ha stanziato 1.800 milioni (impegnabili dal 2015) per avviare le tre tratte Av/Ac Brescia-Verona (costo da finanziare: 2.667 milioni), e sulla direttrice Napoli-Bari la Frasso Telesino-Vituliano (mancano 969 milioni) e Apice-Orsara (mancano 2.619), con il sistema dei lotti costruttivi.
Sulla Napoli-Bari, i progetti preliminari delle due nuove tratte sono al Ministero da anni, e devono avviare l'iter di approvazione di legge obiettivo. Il progetto preliminare della Brescia-Verona è stato approvato dal Cipe nel 2003, ma dovrà essere aggiornato e rivisto, e trasformato in definitivo da sottoporre a conferenza di servizi e Cipe, anche se il vantaggio per i tempi è avere già il vecchio general contractor del 1991 (a guida Eni).


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