Lavori Pubblici

Infrastrutture nel mondo, la Top 10 del 2014 vale 640 miliardi di euro

Micaela Cappellini

Le grandi opere avviate o in rampa di lancio nello studio della società di consulenza americana Cg-La Infrastructure - Domina l'Asia, ma c'è anche il nuovo aeroporto di Londra - Il testo

Ci sono le dodici nuove linee della metropolitana di Pechino e il mega-aeroporto di Istanbul. C'è il rifacimento della rete elettrica nazionale del Kazakhstan e c'è la nuova città della tecnologia e della finanza del Gujarat, in India. E poi autostrade, strade, porti, ferrovie, oleodotti. Dalla A di Australia alla Z di Zimbabwe.
L'Italia delle infrastrutture è ferma? Il mondo va in un'altra direzione, soprattutto quello emergente, dove le nuove costruzioni galoppano. Decine i progetti in rampa di lancio in questo 2014. Soltanto i primi cento, in ordine di importanza, tutti insieme valgono qualcosa come 642 miliardi di dollari. Le stime sono di Cg-La Infrastructure (lo studio in versione integrale ) , società di consulenza americana che ogni anno stila la classifica dei cento più importanti progetti infrastrutturali del mondo. In quella del 2014, per definizione, rientrano tutti quei piani che sono in grado di generare business concreto per le aziende da qui ai prossimi 18 mesi.
La parte del leone spetta all'Asia, titolare di 38 dei 100 progetti selezionati, per un totale di 373 miliardi di dollari. Uno stacco incommensurabile con l'Europa, il secondo continente in classifica, che totalizza 92 miliardi ma solo perché viene considerato insieme all'ex Urss. Dei 18 progetti sopra i 10 miliardi di dollari, inoltre, soltanto quattro appartengono ai paesi di vecchia industrializzazione, per il resto si tratta di investimenti degli emergenti. A dispetto dell'effervescenza dei Brics, però, il record del piano più costoso è della Gran Bretagna: qualora dovesse essere approvato, il nuovo aeroporto di Londra, all'estuario del Tamigi, con sei piste di decollo, avrebbe un valore di 79 miliardi di dollari.
L'Italia, nemmeno a dirlo, dalla classifica è assente. Al contrario, gli Stati Ue presenti sono cinque: Gran Bretagna (oltre all'aeroporto dei record, lavora anche al porto di Londra Gateway e alla Crossrail 2 cittadina), Slovacchia (con l'autostrada R1, lavori già iniziati e un costo di 1,6 miliardi di dollari), Polonia (ferrovia cargo denominata Pkp), Danimarca (linea ad alta velocità Copenhagen-Ringsted, per un costo di 1,8 miliardi di dollari) e Irlanda (progetto ferroviario Luas Cross City).
A pochi chilometri da casa, per le nostre imprese del comparto costruzioni, ci sono però altri progetti interessanti. Soprattutto nella vicina Turchia: qui stanno per iniziare i lavori per la realizzazione del nuovo maxi-aeroporto di Istanbul, il terzo, con una capacità a regime di 150 milioni di passeggeri all'anno e un costo previsto di oltre 30 miliardi di dollari. Occhi puntati anche sull'impianto nucleare di Sinope, la cui costruzione comincerà nel 2017 e prevederà appalti per 22 miliardi di dollari. Il ministero dei trasporti turco, inoltre, è pronto a bandire quest'anno la gara d'appalto per il ponte sospeso di Canakkale, costo previsto 4 miliardi di dollari.
In Serbia, invece, si sta lavorando al Corridoio autostradale europeo X, costo dell'opera 448 milioni di dollari. Mentre lungo la sponda Sud del Mediterraneo, in Giordania, è pronto il piano da 1,4 miliardi di dollari per l'ampliamento della rete ferroviaria nazionale.



QUATTRO OCCASIONI BIG
1
TURCHIA Terzo aeroporto per Istanbul
La gara per costruire il terzo aeroporto di Istanbul (che a regime avrà una capacità record di 150 milioni di passeggeri all'anno) è stata la più costosa nella storia della Turchia. A vincerla è stato il consorzio (tutto locale) Limak-Cengiz-Kolin-Ma-Pa-Kalyon, che a partire da quest'anno realizzerà lo scalo per poi gestirlo 25 anni
2
AFRICA La ferrovia transnazionale
La Mombasa-Kigali sarà una moderna ferrovia lunga 1.824 miglia che collegherà il porto della capitale del Kenya alla capitale dell'Uganda (Kampala), per raggiungere infine la capitale del Rwanda. Un corridoio logistico che dovrebbe essere terminato entro il 2018 e che costituirà la più importante arteria merci della parte orientale del continente africano
3
QATAR Non solo Mondiali 2022
Il Qatar è un eldorado per le imprese di costruzioni. Doha sta già realizzando il nuovo porto da 8 miliardi di dollari, cui va aggiunto il sistema integrato di trasporti cittadini su rotaia: prevede un sistema di metropolitane, il collegamento ad alta velocità con l'aeroporto e una linea diretta verso il Bahrein, per un valore totale di circa 36 miliardi di dollari
4
INDIA Nasce la città della finanza
Finora è stato il Medioriente ad averci abituato alla nascita dal nulla di intere nuove città. Questa invece è la volta dell'India, dove lo Stato del Gujarat è pronto a realizzare Tec City (costo previsto: 20 miliardi di dollari), con la quale pensa di ridurre il sovraffollamento delle metropoli di Mumbai e di Bangalore, centri nevralgici- rispettivamente - della finanza e della tecnologia nazionali


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