Lavori Pubblici

Autostrade, l'affidamento a terzi sale dal 40 al 60%, in gara 500 milioni in più

Alessandro Arona

I dati del Ministero delle Infrastrutture su investimenti e manutenzioni: nel 2011 spesi 2.187 milioni di euro, nel 2012 2.039, nel 2013 2.031 - Aspi vale il 60% del totale

La quota di lavori che le società concessionarie autostradali (quelle con «concessioni già assentite alla data del 30 giugno 2002») sono obbligate ad affidare a terzi è salita dal 1° gennaio dal 40 al 60%. e questo significa che cira 500 milioni di euro l'anno di interventi stradali passeranno dal mercato "protetto" (affidamenti diretti a società controllate) al mercato aperto delle gare regolate dal Codice appalti.
Neppure il decreto milleproroghe ha messo in discussione la battaglia vinta dall'Ance nel 2012, all'epoca del governo Monti: prima il decreto 1/2012 (Cresci-Italia), all'articolo 51, modificando l'articolo 253 comma 25 del Codice, aveva alzato dal 40 al 50% la soglia di affidamento a terzi, con decorrenza dal 1° gennaio 2015, poi il decreto Sviluppo 83/2012 aveva alzato tale soglia al 60%, e infine in sede di conversione di tale decreto l'Ance era riuscita a strappare l'anticipazione della decorrenza di un anno, al 1° gennaio 2014.
È noto che le concessionarie, e in particolare Autostrade per l'Italia, che controlla l'impresa di costruzione Pavimental, preferiscono realizzare i lavori con affidamenti diretti a società di gruppo, perché sostengono che si possono così accelerare i tempi ed eliminare il rischio, molto frequente in questa fase di crisi, di capitare nelle mani di imprese che vincono le gare con maxi-ribassi e poi vanno in crisi o aprono contenziosi. Ma nonostante la forza della lobby autostradale, la norma del 2012 ha reistito senza modifiche ed è entrata in vigore come previsto il 1° gennaio scorso.

QUANTO VALE IL MERCATO
Per capire quanto vale il mercato dei lavori autostradali abiamo chiesto i dati al Ministero delle Infrastrutture, che dalla fine del 2012 ha sostituito l'Anas (tramite l'Ivca) nel ruolo di ente concedente e controllore delle concessionarie. Gli investimenti delle concessionarie valgono circa due miliardi di euro l'anno, un dato con poche oscillazioni negli ultimi tre anni (2.187 milioni nel 2011, 2.039 nel 2012, 2.031 nell'anno appena concluso).
La parte del leone la fa come prevedibile Autostrade per l'Italia, anche se gli investimenti realizati (1.291 milioni nel 2011, 1.138 nel 2012 e 1.223 nell'anno appena chiuso) sono più che proporzioanli alla parte di rete detenuta: Aspi gestisce infatti il 50% dei chilometri8 di autostrade a pedaggio, e ha investito negli ultimi tre ani rispettivamente il 59, 55,8 e 60% del totale.
Al Mit spiegano che nel campo di applicazione della norma che impone il 60% di afidamento esterno rientrano anche le manutenzioni ordinarie (rifacimento pavimentazioni e guard-rail, segnaletica, verde, sgombero neve), che valgono – spiega sempre il Ministero – circa 550-600 milioni di euro all'anno complessivi negli ultimi tre anni.
In tutto si arriva dunque a 2,6 miliardi di euro circa all'anno di investimenti e manutenzioni: la quota da affidare a terzi sale dunque da uno a 1,5 miliardi di euro medi all'anno.


CLICCA QUI PER APPROFONDIRE, PER LEGGERE LE TABELLE COMPLETE E I DOCUMENTI


© RIPRODUZIONE RISERVATA