Lavori Pubblici

Istat, stabili i costi di costruzione

Alessandro Lerbini

Inflazione fredda in cantiere, rimangono stabili i costi di costruzione delle case. Lo certifica l'Istat nel bollettino con i dati di novembre, quando l'indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale rimane invariato rispetto al mese precedente mentre aumenta dello 0,4% nei confronti di novembre 2012.
I contributi maggiori alla crescita tendenziale dell'indice derivano dal gruppo di costo della mano
d'opera (+0,3 punti percentuali) e in misura minore dai materiali (+0,1 punti percentuali).

Nel novembre dello scorso anno, rispetto a ottobre, gli indici per gruppo di costo mano d'opera, materiali, trasporti e noli rimangono invariati.
Rispetto al corrispondente mese del 2012, il costo della mano d'opera aumenta dello 0,5%, quello dei materiali dello 0,3%,quello dei trasporti e dei noli dello 0,5%. All'interno dei materiali, l'aumento congiunturale più rilevante riguarda la categoria impermeabilizzazione, isolamento termico (+0,9%), mentre la diminuzione più marcata si registra per i rivestimenti, pavimenti e pitture (-1,6%).

In termini tendenziali, gli incrementi maggiori si registrano per i laterizi e prodotti in calcestruzzo (+2,1%) e per impermeabilizzazioni, isolamento termico (+1,8%), mentre le diminuzioni più marcate si registrano per gli impianti di sollevamento (-2,2%) e i legnami (-1,6%).

L'indice del costo di costruzione di un fabbricato residenziale è indicatore mensile che misura le variazioni nel tempo dei costi diretti del fabbricato ad uso abitativo: sono esclusi il costo del suolo, quello della progettazione, della direzione dei lavori e degli allacciamenti ai vari servizi.


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