Lavori Pubblici

Lupi: «Riduzione spread serva ad abbattere il cuneo fiscale» - «Rivedere le concessioni autostradali»

A.A.

Il ministro delle Infrastrutture a Radio 24: «Da sei anni diminuisce il traffico automobilistico, insensato continuare con gli aumenti automatici: subito sconti per pendolari e autotrasportatori»

Utilizzare tutto il risparmio sugli interessi dei titoli di Stato (l'effetto-spread) per ridurre le imposte sul costo del lavoro e alzare le buste paghe; rivedere il meccanismo di adeguamento delle tariffe autostradali, rivedendo gli automatismi; ok all'ipotesi di nuova legge elettorale basata sul sistema a doppio turno per l'elezione dei sindaci.
E' un intervento a tutto campo quello del Ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi a Radio 24 il 3 gennaio. E quelle indicate sopra sono le tre proposte più significative rilasciate da Lupi allòa radio del Sole 24 Ore.

EFFETTO-SPREAD, RIDURRE IL CUNEO FISCALE
«La stabilita' paga - ha detto il Ministrom Lupi - La discesa dello spread sotto i 200 punti dopo i picchi negativi di oltre 550 non risolve magicamente i problemi ma documenta un significativo risparmio per gli interessi che lo Stato paga sul debito (stimabile al momento in 5-6 miliardi di euro all'anno) e quindi un risparmio per tutti: le famiglie, i cittadini e le imprese». «Un altro indicatore, che si aggiunge ai segnali positivi di fine 2013. Ne cito solo alcuni: l'arresto della discesa del Pil nel terzo trimestre e la previsione di un ritorno al segno piu' nel quarto, la registrazione del calo della pressione fiscale, i dati di crescita nel rifornimento delle scorte dal settore autotrasporti, i 19 miliardi di euro di investimenti nel settore della casa prodotti dagli incentivi fiscali del governo».

Dove destinare questo risparmio? «Per diminuire le tasse che si pagano sul lavoro - ha detto Lupi - e aumentare i soldi in busta paga agli operai».

«La scommessa del governo è "fare" - HA AGGIUNTO lUPI - e legare a questo inizio di ripresa una crescita anche dell'occupazione. A questo serve un chiaro patto di governo su cinque priorità per il 2014 che torni, come ha detto il presidente Napolitano nel suo discorso di fine anno, a dare speranza alle imprese che hanno avuto il coraggio di continuare a investire e a creare lavoro, e alle famiglie che sono state il vero ammortizzatore sociale che ha tenuto in questi anni di crisi».

RIVEDERE LE CONCESSIONI AUTOSTRADALI

Mentre gli italiani pagano l'aumento dei pedaggi autostradali il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, annuncia la svolta. «Il sistema delle concessioni deve essere rivisto», sostiene durante il suo intervento alla trasmissione «24Mattino» di Radio 24. «Innazitutto perché da sei anni la domanda di traffico autostradale é diminuita. Dobbiamo garantire i contratti e la legge, ma dall'altra parte non si può continuare con questo meccanismo automatico».
Tempi maturi per rivedere le regole? «Io credo ci sia disponibilità e coscienza da parte del sistema concessorio - dice il ministro a Radio 24 - per rivedere un meccanismo che oggettivamente, appunto a fronte di un calo della domanda, ha dimostrato che va nella direzione opposta. Anche perché é interesse anche dei concessionari far sì che la domanda aumenti».
Intanto potrebbe arrivare una rivoluzione per pendolari e autotrasportatori: «L'introduzione subito - annuncia Lupi - di un sistema di abbonamenti anche sul sistema autostradale per le categorie che sono più deboli, pendolari e autotrasportatori».
Con un obbiettivo: «Se riuscissimo col sistema dell'abbonamento a ridurre i costi del 20% avremmo ridotto di molto l'impatto degli aumenti».

LEGGE ELETTORALE, BUONO IL SISTEMA DEI SINDACI
«Delle tre proposte quella che ci sembra funzioni meglio e a cui i cittadini sono più abituati è quella dei sindaci». Il ministro Maurizio Lupi risponde così a Radio24, secondo quanto riporta una nota della trasmissione, alle tre proposte di riforma della legge elettorale avanzate ieri da Matteo Renzi. «Prevede con chiarezza - spiega Lupi - chi deve governare e chi deve stare all'opposizione, prevede la possibilità di scelta come i consiglieri comunali vengono eletti dai cittadini, assegna un premio di maggioranza per poter governare».
Tre elementi che fanno dire al ministro: «È una strada sulla quale penso si possa proseguire, e che deve essere fatta in tempi certi per poter prendere al balzo questa piccola fiammella di ripresa, per andare ad elezioni nel marzo 2015 con un paese che rivede la luce».


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