Lavori Pubblici

Dalle gare delle concessionarie autostradali al giro di vite sui requisiti delle imprese, tutte le novità del 2014 per le costruzioni

Mauro Salerno e Giuseppe Latour

Avcpass, ma non solo. Da gennaio scattano varie novità, per imprese e committenza pubblica. Tutte le principali novità in vigore quest'anno

Non c'è solo la partenza di Avcpass (link articolo). Le novità del 2014 per le costruzioni sono molte e con tante scadenze importanti. A partire dalle nuove soglie euopee per gli appalti in vigore dal primo gennaio. La novità più rilevante è forse l'aumento al 60% della quota di lavori che le concessionarie devono appaltare a terzi, anche questa scattata il primo gennaio. Sempre dal primo gennaio diventa obbligatorio aderire a una centrale di committenza per i piccoli Comuni sotto i 5mila abitanti. E non finisce qui, perché a metà anno, esattamente il 30 giugno, calerà su imprese, banche e assicurazioni la spada di Damocle del performance bond. Sempre che non arrivi l'ennesima proroga.

Concessioni autostradali
La novità più importante (e contestata) colpisce, come detto, le concessionarie autostradali. Dal primo gennaio devono affidare a terzi una quota di lavori pari al 60%, dall'attuale 40 per cento. Per effetto di questa misura, in pratica, società come Autostrade per l'Italia perderanno di colpo la possibilità di svolgere in house un 20% di lavori relativi alla rete di propria competenza. La norma, che nasce per favorire le imprese piccole e medie, mette le mani in un piatto particolarmente ricco: secondo le stime dell'Ance, il mercato degli affidamenti in house delle concessionarie vale circa mezzo miliardo all'anno.

Soglie europee per gli appalti
Si alzano le soglie per gli appalti pubblici di rilevanza comunitaria. È stato pubblicato sulla Gazzetta europea il Regolamento della Commissione europea del 13 dicembre 2013 che modifica gli importi per l'applicazione delle procedure di gara previste dalle norme europee per l'assegnazione degli appalti di lavori, servizi e forniture. La correzione è immediatamente operativa e impatta sull'articolo 28 del codice appalti. A partire dal primo gennaio 2014 dunque le stazioni appaltanti devono tenere conto delle nuove soglie al momento di indire le procedure di aggiudicazione. Nel merito, per gli appalti e le concessioni di lavori la soglia passa da 5milioni a 5.186.000 euro. Per gli appalti di servizi e forniture si passa da 200mila a 207mila euro. A meno che a promuovere l'intervento non sia un'amministrazione dello Stato (come ad esempio un ministero). In questo caso la soglia sale da 130mila a 134 mila euro.

Centrale di committenza per i piccoli comuni
Altro cambiamento importante riguarda i Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Per loro va in vigore la previsione dell'articolo 33 comma 3 bis del Codice appalti, secondo la quale devono affidare obbligatoriamente a un'unica centrale di committenza l'acquisizione di lavori, servizi e forniture. Dopo tre proroghe (l'ultima fino al 31 marzo del 2013) scatta anch'essa il primo gennaio 2014, nonostante le polemiche: la novità è sempre stata contestata da Ance e Anci perché si teme che possa generare un blocco dei bandi, dal momento che impone di mettere insieme le gare di amministrazioni che non hanno collegamenti. La legge di Stabilità, però, ha ristretto il perimetro della novità e ha stabilito che questa non si applica per gli affidamenti di lavori, servizi e forniture effettuati in economia tramite amministrazione diretta e per i cottimi fiduciari.

Dotazione delle imprese
Dal primo gennaio, ancora, si torna indietro sul fronte delle verifiche triennali. La norma del regolamento appalti (articolo 77 comma 6) che disciplina la verifica della congruità del rapporto tra attrezzature, organico e lavori fatturati torna all'origine: il margine di tolleranza scende, in occasione della revisione, dal 50 al 25 per cento. E non sarà facile adeguarsi al cambiamento. La misura, infatti, serviva a evitare che, per effetto del calo dei lavori dovuto alla crisi, le imprese rischiassero di perdere la loro qualificazione Soa.

Norme anticorruzione
Dal 31 gennaio prossimo scatta l'obbligo, fissato dalla legge anticorruzione (190/2012), di trasmettere all'Autorità di vigilanza sui contratti pubblici tutte le informazioni, organizzate in apposite tabelle, relative ai procedimenti di scelta del contraente: le procedure oggetto di pubblicazione sono tutte quelle successive a dicembre 2012. Entro il 30 aprile, poi, partirà la tagliola prevista dalla legge: l'Authority, infatti, dovrà comunicare alla Corte dei conti l'elenco delle amministrazioni che hanno omesso di adempiere ai loro obblighi.

Performance bond
Salvo altri (probabili) rinvii, il 30 giugno 2014 dovrebbe andare a regime il performance bond. Da quella data, infatti, diventerà obbligatorio assicurare i grandi cantieri contro l'eventualità di inadempimento, perdita dei requisiti o fallimento dell'impresa esecutrice. La garanzia contro il rischio di esecuzione sarà valida per tutti gli appalti affidati a un general contractor, per gli appalti integrati di importo superiore ai 75 milioni di euro e, se prevista nel bando, per gli appalti tradizionali sopra i 100 milioni. Anche in questo caso si tratta di una norma oggetto di molti rinvii. Sarebbe dovuta scattare l'8 giugno 2012, ma le proteste di banche e assicurazioni hanno spostato l'asticella in avanti di un paio d'anni. Il primo ottobre 2014, invece, partirà la verifica di congruità del costo della manodopera sul valore dell'opera per il rilascio del Durc.

Tutte le novità sull'Avcpass, gli 11 manuali operativi dell'Autorità di vigilanza, il video dell'Authority con le istruzioni a imprese e stazioni appaltanti


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