Lavori Pubblici

Tem, la storia: società promotore nel 2002, gara fase 2 nel 2008, avvio lavori nel 2012 - Nel futuro una società unica con Brebemi, controllata da Gavio

Massimiliano Carbonaro

Se a metà del 2015, in tempo per Expo - come la Cal la società concedente mista Regione Lombardia Anas, ha assicurato - la nuova tangenziale di Milano sarà completata, saremo davanti a un piccolo record, almeno per quanto riguarda i lavori, avviati nel 2012. Tempi più lunghi ci vollero invece dalla costituzione della società Tangenziali esterne di Milano (Tem) Spa come promotore dell'infrastruttura, nel lontano 2002, all'avvio dei lavori, appunto nel giugno del 2012.

Dal 2002 per arrivare ai primi decisivi passi di Tem, che il Ministero delle infrastrutture ha denominato A58, bisogna però aspettare il 2005 quando il Cipe ha approvato il progetto preliminare da mettere in gara.
Quindi ci vuole un altro salto perché la gara fase 2 su appunto il progetto del promotore è del 30 maggio del 2008, gara che venne aggiudicata in seguito l'assenza di partecipanti il 30 gennaio del 2009 allo stesso promotore.
Si giunge quindi alla firma della convenzione nel luglio del 2009 (nel novembre del 2010 ratificata dalla corte dei conti con Decreto Interministeriale n.743/2010) per finire nell'agosto del 2011 all'approvazione del progetto definitivo da parte del Cipe che come conseguenza ha portato all'apertura dei cantieri l'11 giugno del 2012.

Nel complesso la Tem è un'infrastruttura da 32 km di tracciato a cui aggiungere altri 38 km di opere connesse per una tratta che va dalla connessione della A1 a Melegnano fino all'intersezione con la A4 presso Agrate Brianza, in pratica duplicando una parte dell'attuale tangenziale Est di Milano realizzata tra il 1969 e il 1973 solo più esterna e su cui confluirà la quasi completata Brebemi che porterà il traffico da Brescia e Bergamo verso il capoluogo lombardo.
La conclusione dell'intera opera è prevista nel marzo 2015
in tempo appunto per la manifestazione internazionale che parte il primo maggio di quell'anno. Ma in realtà il primo appuntamento a cui è chiamata la Tem è l'aggancio con la Brebemi previsto per la primavera del 2014. Sarà un altro momento fondamentale per entrambe le infrastrutture perché altrimenti l'autostrada da Brescia finirebbe in un campo e perché la Tangenziale comincerà a pedaggiare. Un passo significativo che potrebbe preludere ad un altro ancora più stringente per le due opere. In entrambe le due società autostradali è fondamentale infatti il ruolo del Gruppo Gavio che è il principale azionista di Tem ma anche di Brebemi controllando (insieme ad Intesa) Autostrade Lombarde che possiede l'89,29% di Brebemi.

Si va verso la creazione di una super autostrada dalle due opere e una quotazione in Borsa. Durante il closing finanziario infatti Paolo Pierantoni, ad di Sias socio di maggioranza in Tem e controllata del gruppo Gavio ha spiegato che «le prospettive di integrazioni ci sono sono e sono evidenti». Il tema di unire societariamente opere tra loro connesse, per Pierantoni, è un modello esportabile in tutta Italia, visto che stanno andando a maturazione molte concessioni. «Si tratta – ha aggiunto – di due opere profondamente coniugate e visto che la Brebemi senza Tem finirebbe in un campo e la Tem prenderà la maggior parte del traffico dalla Brebemi. Quindi perché non dovremmo pensare ad un modo di integrare le due holding per poi andare in borsa per quindi restituire valore agli investitori?».


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