Lavori Pubblici

Campania, sistemi fognari di Sarno e Regi Lagni, ok ad altri progetti per 78 milioni

Francesco Nariello

Prosegue la corsa contro il tempo della Regione per colmare i ritardi e spendere entro il 2015 i fondi europei 2007-2013

Dalla realizzazione dei sistemi fognari per il disinquinamento del Fiume Sarno al potenziamento degli impianti di collettamento nell'area dei Regi Lagni. La Campania continua a puntare sul risanamento ambientale e - dopo il via libera degli scorsi giorni al bando da quasi 32 milioni per il secondo lotto (riservato all'Irpinia) del Grande Progetto dedicato alle aree interne - approva il finanziamento di un altro pacchetto di opere per il miglioramento della rete fognaria sul territorio regionale.

Si tratta, nello specifico, di due gruppi di interventi per un totale di oltre 78 milioni di finanziamenti, di cui circa 37 milioni per la realizzazione dell'intero sistema fognario per alcuni comuni (sopratutto in provincia di Salerno) nell'area del fiume Sarno e altri 41 milioni per la rifunzionalizzazione e il completamento, tra l'altro, di impianti di collettamento nel comprensorio dei Regi Lagni (province di Napoli e Caserta).
Per queste opere saranno impiegati fondi della programmazione comunitaria 2007-13 rimasti finora inutilizzati e sbloccati nell'ambito della strategia di "accelerazione della spesa" messa in atto dalla Giunta Caldoro, puntando a impiegare le risorse europee - da spendere entro la fine del 2015 (al fine di evitarne il disimpegno) - su progetti subito cantierabili: con le gare che in alcuni casi si sono già svolte mentre, in altri casi, partiranno a breve.

Il primo gruppo di interventi, relativo alla depurazione del fiume Sarno - e che si integra con quello previsti dallo specifico Grande Progetto (Completamento della riqualificazione e recupero del fiume Sarno) da oltre 200 milioni approvato dalla Ue - riguarda, nel dettaglio, le opere fognarie nei comuni di Scafati, Boscoreale, Calvanico e Siano. Il soggetto attuatore degli interventi è Arcadis, l'Agenzia regionale per la Difesa del suolo.
In particolare, fanno sapere della Regione, con 28 milioni di euro viene finanziata la realizzazione dell'intero sistema fognario di Scafati, che verrà allacciato al depuratore comprensoriale Scafati-Sant'Antonio Abate, contribuendo al disinquinamento del tratto terminale del fiume Sarno: 19 milioni di euro sono destinati ai lavori del primo stralcio, la cui gara è già stata svolta e i cui lavori, quindi, partiranno in tempi stretti; altri 9 milioni, invece, sono destinati al secondo stralcio di lavori (progetto esecutivo), con la gara che scatterà a breve. Le altre opere finanziate, con i restanti 9 milioni, comprendono il completamento delle reti fognarie di Boscoreale, Calvanico e Siano, che saranno allacciate - rispettivamente - ai depuratori di Foce Sarno, Mercato San Severino e Nocera.
L'intervento – ha sottolineato Edoardo Cosenza, assessore alle Opere e ai Lavori pubblici della Campania, con delega al coordinamento strategico dei Grandi progetti - si inquadra nella politica complessiva della Giunta per il Sarno: insieme al Grande progetto, seguito sempre dalla Arcadis, puntiamo a rendere il fiume finalmente sicuro rispetto alle esondazioni e del tutto disinquinato, investendo complessivamente nell'area dell'agro sarnese-nocerino circa 250 milioni di fondi europei".

Il secondo pacchetto di interventi approvato dalla Regione - sempre rientrante nel piano di accelerazione della spesa per le risorse Ue e, quindi, con gare e cantieri che partiranno in tempi stretti - riguarda invece, come detto, il miglioramento dei sistemi fognari nel comprensorio dei Regi Lagni. Si tratta di opere dal valore totale di oltre 41 milioni di euro, che si affiancano, anche in questo caso, agli interventi previsti dal Grande Progetto (da 230 milioni) specifico per il risanamento ambientale dell'area.
Si va, tra l'altro, dalla rifunzionalizzazione dei collettori denominati Nero Sinistra Regi Lagni e Cancello Arnone (11,8 milioni), che interessano 28 Comuni delle province di Napoli e Caserta, alla realizzazione di quello di oltre 2 Km di "Arpaia e Forchia" (2,5 milioni), fino al raddoppio del collettore finale a servizio di Cervino, Santa Maria a Vico e San Felice a Cancello (oltre 12,1 milioni) e alla risistemazione del tratto emissario Acerra (8,5 milioni. Tra le opere, ha precisato l'assessore regionale all'Ambiente, Giovanni Romano, "è prevista anche l'installazione di sistemi di telecontrollo e monitoraggio con sensori wi-fi in grado di segnalare l'eventuale inquinamento dei corpi idrici superficiali e di ridurre la possibilità di scarichi anomali all'interno del complesso".


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