Lavori Pubblici

Metro C Roma, ok alla tratta Pantano-Centocelle: ma è ancora stallo sui pagamenti

Giulia Del Re

Un emendamento al Dl Enti locali in discussione al Senato rischia di bloccare il pagamento dei 230 milioni in più riconosciuti alle imprese

Ancora incertezze sul futuro della metro C in costruzione nella Capitale. Dopo mesi di attese per il pagamento di circa 230 milioni di maggiori fondi riconosciuti al Consorzio dal Cipe e al momento ancora bloccati nelle casse capitoline, nuove problematiche spuntano all'orizzonte. Un emendamento legato al decreto legge Enti locali (126/2013), che dovrebbe essere discusso al Senato per la conversione in legge già questa settimana, avrebbe l'effetto di congelare queste maggiori risorse riconosciute al Consorzio. La norma, infatti, prevede che le risorse destinate ad interventi per il trasporto su ferro nella Capitale possano essere sottoposte all'Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici per una previa verifica sia sulla fondatezza del finanziamento sia sulla ripartizione dei fondi spettante ai finanziatori (Regione Lazio, Cipe e Comune di Roma, nel caso della metro C). Se l'emendamento fosse approvato, sarebbero a rischio anche i fondi già oggetto dell'atto attuativo siglato al Cipe lo scorso 9 settembre, quello che doveva portare allo sblocco di 230 milioni a favore del Consorzio metro C, fondi su cui Roma capitale - dopo varie vicissitudini – ha avviato la messa in liquidazione una decina di giorni fa.

Dal Campidoglio fanno sapere che l'approvazione dell'emendamento presentato in Senato è tutt'altro che certa. In molti, anzi, auspicano che la norma possa saltare perchè «appesentirebbe in maniera gravissima» le procedure per lo sblocco dei fondi da destinare al Consorzio, che già da mesi attende il saldo dei pregressi. Intanto, mentre l'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno invoca l'aiuto del ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi «per porre fine a questa telenovela sui fondi della metro C», il Consorzio che sta realizzando l'opera annuncia lo stop del cantiere: «I comportamenti sino ad ora assunti dal Comune di Roma nel sottrarsi agli obblighi di pagamento esulano dalla legittimità e ci costringono a fermare i lavori». «Tutto questo – proseguono dal Consorzio - è fonte di gravissimi danni per noi, per la collettività e per l'erario e di essi dovrà rispondere l'amministrazione comunale e chi ha illegittimamente operato, nelle sedi giudiziarie civili, penali e amministrative, adite per la tutela dei nostri diritti».

Insomma, il cantiere si ferma di nuovo, con pesanti conseguenze anche sulla tabella di marcia per la conclusione dei lavori. Prima di fermare i lavori, sabato scorso, il Consorzio ha consegnato al Comune di Roma per la messa in pre-esercizio la tratta della metro C da Pantano a Centocelle. «Abbiamo fatto questo con senso di responsabilità – fa sapere il Consorzio - per evitare la decadenza di un finanziamento di 300 milioni per la città di Roma». La messa in pre-esercizio della prima tratta della linea C della metropolitana, infatti, era funzionale all'erogazione da parte del Cipe di 300 milioni di euro per finanziare la realizzazione dell'infrastruttura dal Colosseo fino a piazza Venezia. Queste risorse, comunque, a quanto fanno sapere dal Campidoglio, «saranno erogate in tempi lunghissimi, non certo domani mattina». Segno che, almeno per ora, l'unica certezza è che la metro C è pronta per il pre-esercizio fino a Centocelle. Per il resto, il cantiere tra Centocelle e Colosseo è bloccato in attesa dei 230 milioni riconosciuti al Consorzio, mentre la tratta tra Colosseo e piazza Venezia dovrà essere finanziata con un'ipotetica nuova tranche di 300 milioni.


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