Lavori Pubblici

Metropolitana di Napoli, ok del Cipe al prolungamento da 636 milioni di euro

Francesco Nariello

Approvata la tratta stazione-aeroporto, e l'assegnazione definitiva dei finanziamenti - Il 60% dei lavori potrà essere avviato senza gara, i primi cantieri già all'inizio del 2014

Via libera al prolungamento della Linea 1 della Metropolitana di Napoli. E' arrivato, nella riunione del 13 novembre, l'ok del Cipe al progetto definitivo per la realizzazione della tratta "Centro Direzionale-Capodichino": un tassello fondamentale per la chiusura, entro il 2018, del sistema "ad anello" progettato per il trasporto su ferro del capoluogo campano.
Ad annunciare lo sblocco dei progetto e l'assegnazione definitiva dei fondi, che apre la strada all'avvio dei primi cantieri, è stato direttamente il premier, Enrico Letta, al termine della riunione del Consiglio dei ministri. «Questa mattina abbiamo assunto una decisione importante, attesa da molto tempo - ha detto, riferendosi proprio ai finanziamenti per la Linea 1 - Si tratta di un passo avanti nella infrastrutturazione del nostro Paese».

Con l'approvazione definitiva del Cipe, a disposizione - per il completamento della metro partenopea - ci sono quasi 636 milioni, di cui 113,1 assegnati dal Cipe stesso in attuazione del "decreto del fare", 300 milioni del Fas, 180 del Comune di Napoli e 42,5 stanziati dal ministero Infrastrutture. Il finanziamento, nello specifico, riguarda il prolungamento della "Linea 1" (la cosiddetta metropolitana "collinare") da piazza Garibaldi , dove c'è la stazione ferroviaria, all'aeroporto di Capodichino, con la metro che sorgerà in corrispondenza dell'ex Terminal 2.
Nel dettaglio, l'intervento prevede la realizzazione di circa 3.5 km di metropolitana, con quattro nuove stazioni (Centro Direzionale, Poggioreale, Tribunale, Capodichino), il collegamento su ferro dalla stazione di piazza Garibaldi e un tratto aggiuntivo (circa 800 metri) da Capodichino fino alla futura stazione di piazza Di Vittorio (esclusa). Su quest'ultimo tratto, inserito in un secondo momento (e di cui dovrà essere approvato il progetto definitivo), si concentrano buona parte delle osservazioni del Cipe.

Per quanto riguarda i cantieri e le gare, l'intenzione del Comune di Napoli (soggetto attuatore) resta quella di accelerare al massimo. «Proveremo a capire – conferma Serena Riccio, responsabile comunale per il procedimento lavori Linea 1 - se, nelle more della pubblicazione della delibera e della presa d'atto della decisione, sarà possibile avviare sotto riserva le consegne dei lavori. Tecnicamente siamo pronti, bisogna però valutare la fattibilità di un'accelerazione dal punto di vista amministrativo».
I primi cantieri a partire, in ogni caso – da gennaio o, comunque, dalla pubblicazione della delibera Cipe - saranno quelli del Centro Direzionale, già con progettazione esecutiva approvata. La fine lavori è invece prevista per il 2018. Come stabilito nel contratto di concessione, il 40% delle opere sarà affidato con procedure ad evidenza pubblica: nei prossimi mesi, quindi, ci saranno gare per circa 250 milioni. Le rimanenti opere saranno realizzate dalla concessionaria Metropolitana di Napoli SpA (costituita, tra l'altro, da Astaldi, Impregilo, Vianini, Pizzarotti, Della Morte).

A commentare lo sblocco delle risorse è stato anche il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris, per il quale la decisione rappresenta il «punto di arrivo di un lavoro fruttuoso messo in atto attraverso la collaborazione tra governo, regione e comune, i quali hanno garantito un cospicuo investimento per il completamento di una infrastruttura strategica».
Un'opera, ha aggiunto il primo cittadino partenopeo, «che ha visto un grande impegno, da parte nostra, anche in direzione del contenimento della spesa, attuando un notevolissimo risparmio rispetto al progetto originario che, però, non inciderà sulla qualità e sulla sicurezza del trasporto metropolitano».

L'ok definitivo alla tratta Centro Direzionale- Capodichino avvicina, quindi, la "chiusura del cerchio" per la metropolitana di Napoli: il piano comunale per la mobilità, infatti, si ispira al modello della ‘Circle line' di Londra, ritenuto funzionale per mettere in rete tra loro tutte le linee di trasporto presenti nell'area metropolitana. Il completamento verrà attuato in tre fasi: le tratte "Dante-Garibaldi", in corso di realizzazione (di cui fanno parte la stazione Garibaldi ma anche i cantieri di Piazza Municipio e via Duomo) e "Centro Direzionale–Di Vittorio" - entrambe a carico del Comune di Napoli -, e quella "Di Vittorio–Piscinola", in capo alla Regione Campania (su cui i cantieri sono aperti da anni, ma in forte ritardo, con conclusione lavori comunque per il 2018).

Lo scorso 2 dicembre, intanto, c'è stato il taglio del nastro della nuova stazione di Piazza Garibaldi, con l'avvio della fase di pre-esercizio, mentre l'apertura effettiva agli utenti è fissata per il 30 dicembre. Il completamento della piazza, invece, è previsto per i prossimi mesi (verso metà 2014).


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