Lavori Pubblici

Pedemontana, 22 milioni da risarcire all'Ati Impregilo, ma il maxi-lotto resta a Strabag

Massimiliano Carbonaro

Nella gara per il lotto 2, vinta da Strabag con 1,7 miliardi, la cordata guidata dall'austriaca fece secondo il Tar Lombardia una variante sostanziale, dunque va risarcita la cordata italiana (Impregilo e altri)

Nuovi ostacoli lungo il percorso della Pedemontana Lombarda (si veda qua per i precedenti ), il Tar di Milano (con la sentenza n°02681 depositata il 3 dicembre 2013 ) ha stabilito che la società concessionaria (controllata in via indiretta dalla Provincia di Milano) deve risarcire per 21,9 milioni di euro il secondo classificato - il gruppo capitanato da Impregilo in Ati con Ccc, Astaldi, Pizzarotti, Itinera - nella gara per il maxi lotto aggiudicato per 1,7 miliardi di euro (base d'asta da 2,3 miliardi) all'Ati capitanata dagli austriaci di Strabag affiancati da Grandi Lavori Fincosit, Impresa Costruzioni Giuseppe Maltauro, Adanti.
Il tema del contendere era ovviamente l'aggiudicazione ma il tribunale amministrativo ha respinto la richiesta di dichiarazione di inefficacia del contratto già firmato, mentre ha parzialmente accolto al parte di ricorso secondo il quale il raggruppamento di Strabag si è aggiudicata la gara presentando modifiche sostanziali al progetto posto a base di gara.

In gioco era la realizzazione della tratta che da Dalmine connetterà Varese e Como fino al Valico del Gaggiolo, le tratte B1, B2 C e D: in pratica la parte più consistente dell'opera con 75 km di tracciato, oltre 35 di svincoli e 60 di nuova viabilità locale. Il bando di gara è stato pubblicato nel giugno del 2010 e prevedeva nelle lettere di invito, con riferimento ai contenuti tecnici dell'offerta la possibilità di presentare proposte migliorative. La gara è stata vinta dall'Ati guidata da Strabag nel luglio del 2011 (aggiudicazione definitiva a settembre dello stesso anno e firma del contratto febbraio 2012) mentre il ricorrente, denominato Pedelombarda 2, si è piazzato secondo. La differenza non è stata sull'offerta economica ma su quella tecnica, infatti Strabag ha ottenuto 79,9 punti con un ribasso del 27% mentre gli avversari 78,8 punti con un 32% di ribasso. Pedelombarda 2 oltre a chiedere di ottenere lei l'aggiudicazione in via subordinata ha puntato al risarcimento per il danno che ha quantificato nel 10% del valore dell'appalto, cioè pari a 230 milioni di euro a cui sommare anche un danno curricurlare di 69 milioni.

Pedemontana è un'infrastruttura strategica ma per il Tar non sono emersi elementi in grado di sostenere l'inefficacia del contratto stipulato con Strabag, viceversa è possibile rilevare che il progetto del vincitore «reca modificazioni – si legge nella sentenza – sostanziali a quello posto a base di gara, in palese violazione della lex specialis, che non consente l'introduzione di varianti in senso proprio». Quindi per il tribunale è parzialmente fondata la richiesta, il difficile è stato quantificare il danno perché la mancanza di utile per Pedelombarda 2 secondo il Tar non è possibile determinarla nell'ordine del 10% dell'importo a gara. Anzi l'offerta a ribasso di Pedelombarda 2 in questa situazione gli è andata contro perché come si legge nel dispositivo: «L'offerta connotata con un ribasso così marcato, non solo in percentuale ma anche assoluto, determinando un minor costo complessivo di circa 120 milioni di euro sottende una scelta imprenditoriale tesa a far prevalere l'obiettivo del conseguimento dell'aggiudicazione su quello della massimizzazione dell'utile». Insomma per il tribunale la mancata aggiudicazione ha inciso in modo limitato portando solamente un risarcimento di 21,9 milioni.


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