Lavori Pubblici

Trigilia: «Patto, chiederemo a Bruxelles di non contabilizzare i co-finanziamenti nazionali»

Alessandro Arona

Il Ministro della Coesione ha presentato l'Accordo di partenariato, la bozza inviata alla Commissione con le linee guida 2014-20: risorse europee per 31,7 miliardi, altrettante nazionali

«Il rischio che il Patto di stabilità interno freni la spesa dei programmi europei è un problema reale - ha ammesso il Ministro della Coesione Carlo Trigilia, durante la presentazione dell'accordo di partenariato con Bruxelles per i fondi 2014-2020 - per questo insieme al Ministro dell'Economia Saccomani chiederemo alla Commissione, a inizio 2014, di poter esentare dal Patto almeno altri 800 milioni sul 2014. Adesso è previsto un miliardo, si tratterebe di alzare almeno alla quota 2013, 1,8 miliardi».
«Tuttavia - ha aggiunto Trigilia - il vero obiettivo che dobbiamo ottenere in sede europea è di ottenere che l'intero co-finanziamento nazionale sui fondi strutturali non sia contabilizato ai fini del deficit/Pil».

L'Italia, nel nuovo ciclo di programmazione fondi per il periodo 2014-2020, potrà contare su circa 117 mld di risorse: lo ha annunciato il ministro Trigilia, spiegando che dall'Ue arriveranno 32,2 mld, altrettanti saranno erogati con il cofinanziamento nazionale e 55 mld dal Fondo Sviluppo e Coesione.
Trigilia lo ha annunciato a Palazzo Chigi illustrando l'accordo di partenariato per l'allocazione dei Fondi strutturali europei per il ciclo 2014-2020, che è stato inviato ieri alla Commissione europea. L'accordo, ha spiegato, «è il frutto di un lungo percorso di preparazione e di discussione con vari soggetti, come Ministeri, Regioni e associazione e organizzazioni di categoria». La versione dell'accordo tuttavia, ha aggiunto il ministro, «non è ancora quella finale e deve essere completata in diverse parti».


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