Lavori Pubblici

Mondiali di calcio in Brasile, metà delle opere sono in ritardo, costi saliti

A sei mesi dal calcio d'inizio, metà delle opere pubbliche previste per i Mondiali di calcio del 2014 in Brasile è in ritardo sui tempi previsti o è stata accantonata definitivamente.
Secondo i dati del Comitato organizzatore, pubblicati oggi dalla stampa locale, il 75,6 per cento della opere previste per la mobilità sono in ritardo o non saranno consegnate in tempo per i Mondiali, che cominceranno il 12 giugno, a San Paolo, con la partita Brasile-Croazia. Secondo il sito G1, inoltre, tutte le opere pubbliche costeranno al contribuente molto più di quanto preventivato dal governo.
Per giustificare i ritardi le imprese appaltatrici puntano il dito contro la lentezza della burocrazia, gli imprevisti, la pioggia, le controversie legali sugli espropri e i ritardi nella concessione dei permessi.
Per le opere di mobilità sono stati previsti dal governo investimenti per 11,9 miliardi di reais (circa 4 miliardi di euro), mentre per gli stadi 8 miliardi di reais (2,7 miliardi di euro).
Il numero due del ministero dello Sport brasiliano, Luis Fernandes, ha ammesso giovedì scorso che sei dei 12 stadi che ospiteranno le partite non saranno pronti entro il 31 dicembre prossimo, come richiesto dalla Fifa. Quattro dei sei stadi - Manaus, Natal, Porto Alegre e Cuiaba - saranno consegnati alla Fifa a gennaio, mentre per Curitiba è previsto un ulteriore slittamento "a data da destinarsi" e per l'Itaquerao di San Paolo dovranno essere fatte ulteriori valutazioni sulla struttura dopo il crollo di una gru che ha lesionato parte dell'impianto.
Il presidente della Fifa, Joseph Blatter, ha annunciato una deroga per la consegna dell'Itaquerao di San Paolo al 15 aprile prossimo, ma ha escluso che la partita inaugurale venga spostata
ad altra sede. "Non abbiamo in piano B, al momento la partita inaugurale si giocherà nello stadio di San Paolo", ha detto Blatter venerdì, alla vigilia del sorteggio dei gironi.


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