Lavori Pubblici

Fondi strutturali europei, ecco il testo dell'accordo di partenariato

Alessandro Arona

Presentata oggi dal Ministro della Coesione Trigilia la bozza di accordo inviata a Bruxelles, da concordare in via definitiva con la Commissione entro la fine di aprile

La bozza di accordo di partenariato che potete scaricare qui sotto è stata inviata il 9 dicembre dal ministero della Coesione italiana alla Commissione europea. È il documento che contiene le linee guida per la programmazione dei fondi europei strutturali 2014-2020, sulla cui base sarano elaborati i programmi nazionali (Pon) e regionali (Por). Entro Natale la Commissione dovrebbe far uscire i nuovi regolamenti, poi ci saranno quattro mesi di tempo per l'accordo definitivo con Bruxelles sull'accordo di partenariato, quindi tre mesi per inviare i Pon e i Por.

L'Italia ha a disposizione 31,7 miliardi di fondi strutturali (Fesr e Fse) a cui aggiungerà altrettanto di co-finanziamento, in tutto dunque 63,6 miliardi. A completare la programmazione settennale i 54 miliardi assegnati dalla legge di stabilità al Fondo sviluppo coesione, che finanzierà esclusivamente le infrastrutture. La programmazione dei fondi Ue, viceversa, si concentrerà maggiormente su rafforzamento del made in Italia in chiave di competizione globale, trasmissione dell'innovazione tecnologica alle piccole e medie imprese, occupazione, formazione, inclusione sociale. Delle infrastrutture entreranno nella programmazione dei fondi 2014-2020 solo la prosecuzione di poche opere strageiche (per esempio la Napoli-Bari) e alcune piccole opere di collegamento di grandi reti.

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Sulla nuova programmazione, così come su quella 2007-2013, che nella coda finale 2014-2015 deve ancora spendere 28 miliardi, continuano a pesare vincoli imposti alle amministrazioni regionali e locali dal patto di stabilità. Trigilia ha detto di esserne pienamente consapevole e di aver avviato un confronto con il ministero dell'Economia. «Il rischio che il Patto di stabilità interno freni la spesa dei programmi europei è un problema reale - ha ammesso il Ministro della Coesione Carlo Trigilia, durante la presentazione dell'accordo di partenariato con Bruxelles per i fondi 2014-2020 - per questo insieme al Ministro dell'Economia Saccomani chiederemo alla Commissione, a inizio 2014, di poter esentare dal Patto almeno altri 800 milioni sul 2014. Adesso è previsto un miliardo, si tratterebe di alzare almeno alla quota 2013, 1,8 miliardi».
«Tuttavia - ha aggiunto Trigilia - il vero obiettivo che dobbiamo ottenere in sede europea è di ottenere che l'intero co-finanziamento nazionale sui fondi strutturali non sia contabilizato ai fini del deficit/Pil».

L'Italia, nel nuovo ciclo di programmazione fondi per il periodo 2014-2020, potrà contare su circa 117 mld di risorse: lo ha annunciato il ministro Trigilia, spiegando che dall'Ue arriveranno 32,2 mld, altrettanti saranno erogati con il cofinanziamento nazionale e 55 mld dal Fondo Sviluppo e Coesione.
Trigilia lo ha annunciato a Palazzo Chigi illustrando l'accordo di partenariato per l'allocazione dei Fondi strutturali europei per il ciclo 2014-2020, che è stato inviato ieri alla Commissione europea. L'accordo, ha spiegato, «è il frutto di un lungo percorso di preparazione e di discussione con vari soggetti, come Ministeri, Regioni e associazione e organizzazioni di categoria». La versione dell'accordo tuttavia, ha aggiunto il ministro, «non è ancora quella finale e deve essere completata in diverse parti».


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