Lavori Pubblici

Emilia Romagna, riaperto e ampliato il bando per l'efficienza energetica delle imprese

Lorenzo Bordoni

Nuova linfa per le Pmi emiliano romagnole. Sono stati prorogati infatti i termini del bando per promuovere nuove imprese (compresi consorzi, società consortili e società cooperative) nella green economy locale, e per stimolare le imprese esisenti a puntare sull'efficienza energetica e sull'uso delle rinnovabili. La Regione ha deciso di riaprire la finestra (e allentare i vincoli per le domande) del fondo energia Por Fesr, dall'11 fino al 30 dicembre. Ampliate le soglie minima e massima di finanziamento ed estesa la sua durata temporale, con agevolazioni sulla parte di provvista pubblica.
L'ente di viale Aldo Moro ha introdotto alcune novità al bando per venire incontro al difficile scenario economico. Portato a 20mila euro (dai precedenti 75mila) il limite minimo finanziabile, con la finalità di sostenere anche piccoli progetti per le microimprese. Aumenta, allo stesso tempo, il massimale per sostenere i progetti più strutturati, che ora viene fissato a 1 milione di euro rispetto ai precedenti 300mila euro. Per permettere alle imprese di calibrare meglio l'investimento – alla luce dei tempi di rientro più lunghi dei progetti energetici per effetto delle nuove politiche incentivanti – la Regione ha esteso anche la durata massima del finanziamento, portandola a 7 anni, riducendo dallo 0,5% a zero il costo della provvista pubblica, che incide per il 40% sul tasso del finanziamento. Resta agganciato all'Euribor, maggiorato di 4,75 punti, il Taeg massimo sulla parte di provvista bancaria, con il risultato di un tasso netto – agli attuali valori dell'indice – non superiore al 3% per un periodo di 7 anni.
Diverse le banche convenzionate con il fondo, gestito dalla Ati Fondo Energia formata dai consorzi fidi regionali Unifidi e Fidindustria: tutte le Banche di Credito cooperativo dell'Emilia-Romagna, la Banca Popolare dell'Emilia-Romagna, il Banco Popolare e la Banca Popolare di Ravenna.
A restare invariata è, invece, la tipologia di investimenti agevolabili: il fondo si pone l'obiettivo di incrementare gli investimenti delle imprese destinati a migliorare l'efficienza energetica e lo sviluppo delle fonti rinnovabili attraverso la produzione o l'autoconsumo, nonché l'utilizzo di tecnologie che consentano la riduzione dei consumi energetici da fonti tradizionali.
Scopo ulteriore del fondo è promuovere la nascita di nuove imprese operanti nel campo della green economy, incentivare gli investimenti immateriali volti all'efficienza energetica dei processi o a ridurre il costo energetico incorporato nei prodotti. Possono fare ricorso al fondo le piccole e medie imprese operanti – in base alla classificazione delle attività economiche Ateco 2007 – nei settori dell'industria, dell'artigianato e dei servizi alla persona aventi localizzazione produttiva in Emilia-Romagna. Informazioni sul fondo e modalità di presentazione della domanda sono sul sito www.fondoenergia.eu.


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