Lavori Pubblici

Toscana, in arrivo le nuove tariffe idriche, più facili gli investimenti

Silvia Pieraccini

Utenti soddisfatti della qualità dell'acqua (Indagine Databank), meno del livello dei costi (47% non soddisfatto del rapporto qualità/prezzo nelle gestioni idriche toscane)

Il 60% dei cittadini toscani beve (regolarmente o saltuariamente) l'acqua del rubinetto, apprezzandone soprattutto la limpidezza e l'odore, assai meno il sapore e la durezza. Ma queste valutazioni non bastano a promuovere il rapporto qualità/prezzo dell'acqua erogata: il 47% degli utenti toscani si dichiara infatti "non soddisfatto", anche se sul risultato – segnala l'indagine 2013 sulla soddisfazione dell'utenza toscana svolta da Databank (7.000 utenti intervistati al telefono) per conto dell'Autorità idrica Toscana (Ait) – pesa il fatto che "la qualità percepita riguarda soprattutto il prodotto 'acqua' e non gli sforzi necessari alla fornitura, servizi di acquedotto, fognatura e depurazione". E pesa con tutta probabilità anche l'alto costo - seppur non rilevato dall'indagine - dell'acqua in Toscana, da anni ai vertici delle classifiche nazionali sulle bollette idriche.
L'indagine sulla soddisfazione dell'utenza è stata presentata nei giorni scorsi in un convegno in Palazzo Vecchio a Firenze, che è stato l'occasione per fare il punto sulla gestione del servizio idrico integrato in una regione che è stata la prima (nel 1999) ad avviare l'applicazione della legge Galli e quella più rapida nel bandire le gare per aprire ai privati il capitale delle aziende pubbliche dell'acqua, anche se questo le ha procurato critiche feroci per l'aumento delle tariffe che ne è derivato.
E proprio sul fronte delle tariffe, l'Autorità idrica toscana sta per incassare il via libera definitivo dell'Autorità nazionale per l'energia ('regolatore' anche per il settore dell'acqua) alle tariffe idriche 2013, calcolate col metodo transitorio basato sul pieno riconoscimento dei costi (full cost recovery), introdotto a seguito dell'abrogazione, a opera del referendum sull'acqua del giugno 2011, del criterio della remunerazione del capitale investito fissata per legge al 7%. Le nuove tariffe dovrebbero mettere fine all'incertezza che si era determinata dopo il referendum, anche se i referendari contestano duramente il nuovo metodo che rischia di provocare un deciso aumento delle bollette. Il dilemma che resta da sciogliere è se le nuove tariffe saranno in grado di garantire flussi per spesare gli investimenti o consentire l'accesso al credito.
Nel complesso, l'indagine sulla soddisfazione degli utenti toscani effettuata da Databank dà un risultato (più dell'80% danno un voto positivo al servizio) in linea con la media nazionale; in particolare vengono promossi la regolarità delle forniture; la tempestività del personale addetto agli interventi; critico il giudizio sulla chiarezza della bolletta, sulla regolarità delle letture, sulla capacità di risolvere i problemi da parte degli addetti agli sportelli.


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