Lavori Pubblici

Acen Napoli: in caduta libera gli investimenti nelle costruzioni

Settimo anno consecutivo di recessione e caduta libera di investimenti nelle costruzioni, in un mercato "vetusto" dove un edificio su quattro è stato costriuto prima del 1919. E' il quadro negativo dell'edilizia abitativa a Napoli, elaborato sulla base dei dati sul mercato delle costruzioni raccolti dal Cresme Ricerche. Lo studio fotografa un settore giunto al settimo anno di recessione e un'ulteriore caduta nelle costruzioni. In particolare, la crisi economica e del settore colpiscono il mercato privato della casa, "gravato da un credito troppo rigido e da una nuova, onerosa tassazione".
Scarseggiano inoltre "le risorse per l'edilizia pubblica", mentre "aspettative e potenzialità di una nuova espansione sono legate alla riqualificazione urbana ed energetica". Dal 2005 al 2013 il mercato immobiliare ha registrato una riduzione del 45%. Il patrimonio immobiliare campano, e in particolare quello napoletano, risulta vetusto: nel capoluogo un edificio su quattro è stato costruito prima del 1919, mentre il 70% ha più di 40 anni. Il dato migliora se si osserva
l'intera regione, dove solo il 16% risale a prima del 1919, un dato in linea con il 18% nazionale, mentre anche qui il 53% degli edifici è stato costruito piu' di 40 anni fa.
In calo, fanno notare i costruttori napoletani, anche le opere pubbliche, che nei primi dieci mesi del 2013 si sono ridotte del 14%.
Secondo le proiezioni del Cresme, nonostante l'attenuarsi della portata della crisi il mercato immobiliare perderà nel 2013 un ulteriore 2,6% rispetto al 2012, dopo aver registrato un crollo del 17%, proseguendo il trend negativo per l'ottavo anno consecutivo, ad eccezione del 2010. Tenderanno alla riduzione i prezzi: a Napoli, dove le quotazioni delle abitazioni in vendita nei primi sei mesi del 2013 oscillano tra i 4200 euro al mq del centro e poco più di 2mila al mq
della periferia, il calo è del 5,5% in un solo anno; una riduzione più sensibile rispetto ad un campione ampio, di 14 città italiane, tra cui Roma, Milano, Torino e Bologna.


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