Lavori Pubblici

Maltauro, tris di commesse italiane per 318 milioni, ma l'estero sale al 40%

Alessandro Arona

Fatturato stabile a fine 2013 (460 milioni) e portafoglio ordini a 2,75 miliardi di euro - Lavori in Ati per la Padana Inferiore in Pf da 232 milioni, le architetture per l'Expo (56 mln) e il Museo di Mestre (30 mln)

Tre commesse italiane in pochi giorni per l'impresa vicentina Maltauro Spa, per un valore complessivo di investimenti pari a 318 milioni di euro: il project financing per la strada regionale Padana Inferiore (Regione veneto), 232 milioni di euro; le architetture di servizio dell'Expo di Milano (55,6 mln); e il Museo del novecento a Mestre (30,2 mln).

«In un anno particolarmente difficile per il settore dell'edilizia e delle opere pubbliche – afferma il Presidente Gianfranco Simonetto - Maltauro prevede di chiudere l'esercizio con risultati soddisfacenti».

I DATI DI BILANCIO
Nonostante le tre commesse italiane Maltauro prosegue nel processo di internazionalizazione, che ha subito quest'anno la seconda grande accelerata, dopo quella del 2012: il fatturato consolidato del gruppo vicentino si è mantenuto sostanzalmente stabile in questi anni, pur con alti e bassi (450 milioni nel 2008, 500 nel 2009, 403 nel 2010, 485 nel 2011, 466 nel 2012, e infine i 460 milioni previsti dall'azienda per la fine di quest'anno), ma con una forte crescita, negli ultimi due anni, della quota derivante da lavori all'estero (dal 4% del 2011 al 25% del 2012 al 40% previsto per quest'anno).
Il portafoglio,secondo sempre la comunicazione dell'azienda, si attesterà a fine 2013 a 2,75 miliardi di euro (contro i 3,7 miliardi di fine 2012), con una quota esetera del 40'%.
In miglioramento la redditività: «L'Ebitda atteso - spiega il comunicato - è pari a 42 milioni, mentre il risultato previsto, prima delle imposte, si colloca a 8 milioni, in miglioramento rispetto ai 5,5 milioni del 2012

LE TRE COMMESSE

Si tratta dell'affidamento da parte della Regione del Veneto della concessione per la progettazione e realizzazione della nuova Strada Regionale n.10 "Padana inferiore", che collegherà il Comune di Carceri nel Padovano a S. Vito di Legnago in provincia di Verona, decongestionando la vecchia Strada Regionale 10 su cui oggi si riversa buona parte del traffico della Bassa Padovana.
L'opera prevede un investimento di circa 232 milioni di euro e sarà realizzata in regime di project financing con l'Impresa Maltauro quale Promotore e mandataria dell'ATI.

Alla Maltauro, quale mandataria di un Raggruppamento d'imprese, è stato inoltre assegnato in via definitiva l'appalto per la realizzazione delle Architetture di servizio dell'area che ospiterà l'Expo di Milano 2015, un sistema di più edifici con una superfice complessiva di circa 50 mila metri quadrati, destinati ad ospitare diverse funzioni, quali ristorazione, servizi igienici, spazi commerciali, servizi ai visitatori, servizi ai partecipanti, sicurezza, logistica, magazzini, locali tecnici, ecc. L'importo contrattuale dei lavori è di 55,6 milioni di euro.

Nell'estate scorsa, l'impresa vicentina aveva già vinto una prima gara d'appalto del valore di 42,5 milioni di euro per la realizzazione delle opere previste dal "Progetto Vie d'Acqua Sud" per il collegamento idraulico fra il sito dell'Expo e il Naviglio Grande.

Di questi ultimi giorni, è la notizia dell'assegnazione provvisoria da parte di Polymnia Venezia, società strumentale interamente partecipata dalla Fondazione di Venezia, dell'appalto del nuovo importante Polo culturale e Museo del Novecento denominato M9 che verrà realizzato nel centro di Mestre. Maltauro, una volta confermata l'aggiudicazione, sarà main contractor di un'opera del valore di 30,2 milioni di euro che comprende il Museo del Novecento, uno spazio espositivo polifunzionale, una mediateca, un auditorium, zone adibite a caffetteria, ristorante, bookshop oltre ad un'area con piazza coperta da destinare ad attività commerciali.

Sempre a Mestre, nel novembre scorso è stato inaugurato il nuovo Centro Commerciale Auchan, interamente realizzato da Maltauro, un'opera del valore di 32 milioni di euro che ha ottenuto unanimi consensi da parte della Committenza e del pubblico.


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