Lavori Pubblici

Anche Cdp punta sulla Tem con un finanziamento fino a 275 milioni (oltre ai 500 della Bei)

Massimiliano Carbonaro

La Cassa depositi e prestiti ha deliberato la disponibilità a finanziare l'opera con 275 milioni di provvista propria. Confermato il closing finanziario entro l'anno

La corsa di Tem alla firma del closing finanziario prima della fine di questo 2013 ha assunto un ritmo quasi frenetico. Appena l'altroieri è stato completato l'aumento di capitale societario che ha definito l'assetto delle partecipazioni del promotore dell'infrastruttura.

E ieri Cassa depositi e prestiti ha deliberato la concessione del finanziamento in favore della nuova tangenziale milanese in una partita che complessivamente mette in gioco 975 milioni di euro di cui la Banca Europea da sola garantisce la provvista per 700 milioni mentre il resto per 125 milioni sono risorse proprie di CdP e ulteriori 150 milioni a valere sulla raccolta postale.

Arrivare entro la fine dell'anno con il closing firmato per non perdere i 330 milioni di euro ottenuti grazie al Decreto del Fare sembrava un'impresa: c'era da affrontare l'aumento di capitale da 220 fino a 465 milioni di euro, ottenere la disponibilità di Cassa depositi e Prestiti e quindi quella della BEI e infine delle banche commerciali. Tempi strettissimi con l'orologio che corre inesorabile da questa estate quando è intervenuto il finanziamento statale a fondo perduto. Ma un passo alla volta Tem sta portando a casa il risultato. Come si diceva, è di martedì 26 novembre il completamento dell'aumento di capitale che ha riscritto i reali equilibri all'interno del board societario: infatti a controllare la nuova infrastruttura è adesso il Gruppo Gavio che attraverso Sias è al 40% di Tangenziali esterne di Milano che a sua volta è al 47,6% della società autostradale TE, ma Sias è anche con il 7,4% dentro la concessionaria.

Il passaggio dell'aumento di capitale sblocca a sua volta la Bei che ha già fissato, in seguito al raggiungimento di questo obbiettivo, di riunirsi il 18 dicembre per deliberare la partecipazione al finanziamento della tangenziale. Adesso quindi ufficializza la sua discesa in campo Cassa depositi e Prestiti che chiarisce lo schema di finanziamento che ci porterà al closing che di fatto ricalca quanto è stato fatto con Brebemi in cui la parte del leone lo hanno svolto CdP e Bei. Nel dettaglio la Cassa ha deliberato la sua partecipazione per 975 milioni di euro di cui però 700 milioni sono una provvista finanziaria della Bei, 125 milioni risorse di CdP e altri 150 milioni di raccolta postale. Per arrivare a completare il quadro finanziario bisogna aggiungere i 330 milioni di finanziamento statale a fondo perduto e i 580 milioni di equity di cui 465 milioni già perfezionati con l'aumento di capitale. Rimangono quindi 275 milioni che toccheranno alle banche commerciali e corrispondono al finanziamento a breve termine.


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