Lavori Pubblici

Sardegna, arriva un commisario per la ricostruzione in Sardegna per spendere 150 milioni

Massimo Frontera

Il ministro delle Infrastrutture sul territorio colpito dal maltempo ha annunciato i provvedimenti per il ripristino delle infrastrutture danneggate

Ai 20 milioni stanziati dal Consiglio di ministri nei giorni scorsi per i soccorsi e la ricostruzione in Sardegna, si aggiungono ora altri 150 milioni, stanziati con un emendamento bipartisan alla legge di Stabilità e votato nella notte tra giovedì 21 e venerdì 22 novembre.
La notizia è stata data questa mattina dal ministro Maurizio Lupi, volato oggi a Olbia per visitare i territorio alluvionati della Gallura.

Lupi ha confermato la necessità di strumenti eccezionali per restituire all'Isola le infrastrutture distrutte o spazzate via dall'acqua in una notte. Il ministro ha annunciato la nomina di un sub-commissario con poteri speciali per intervenire sul ripristino delle infrastrutture danneggiate.
Sarà un decreto di concerto sul Mef a individuare la persona che si si occuperà della gestione delle opere danneggiate dagli effetti del ciclone Cleopatra in Sardegna. Decreto che dovrà poi essere approvato in Consiglio dei ministri. «Ne parlerò con il presidente del Consiglio. Così dovremo riuscire a mettere in sicurezza la strada provinciale Olbia-Tempio nel giro di 3-4 mesi».

Nell'ottica della ricostruzione emergenziale, l'Anas dovrebbe occuparsi sia della ricostruzione delle strade statali, sia anche delle strade provinciali (normalmente estranee alla competenza dell'Ente).

«Nella legge di stabilità - ha specificato il ministro - è stato approvato da tutte le forze politiche un emendamento che prevede 150 milioni di euro per i lavori», ha spiegato Lupi parlando anche con i parenti di alcune delle vittime del disastro. «Dobbiamo dare tempi certi quanto meno per la ricostruzione degli assi principali - ha aggiunto - e poi impegnarci a fornire tutto il supporto e le risorse anche per le strade provinciali».

Nelle intenzioni del ministro c'è anche l'idena di escludere gli investimenti per i lavori di ripristino dal patto di stabilità. Il ministro ha anche detto che se non si agisce con decisione «dopo saremo sconfitti tutti. Dev'esserci un passo nuovo, un passo in più».

Sollecitato dai giornalisti sulle eventuali responsabilità sull'accaduto, Lupi ha risposto che «è facile dire che le colpe sono sempre degli altri - ha rilevato Lupi - le responsabilità vanno accertate» ma al tempo stesso «la vera novità è che da oggi a sei mesi, con questo governo, dovremo evitare di vivere altre emergenze».


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