Lavori Pubblici

Bologna, il Tar Lazio prende tempo sul ricorso di Ccc per il people mover

Fumata grigia al Tar del Lazio. Il tribunale amministrativo, infatti, non scioglie il nodo del People mover di Bologna e si riserva ancora qualche settimana per prendere una posizione sul ricorso presentato da Ccc, Tper e Marconi express contro la delibera dell'Autorità di vigilanza sugli appalti pubblici che ha mosso tutta una serie di osservazioni alle modalità con cui è stato bandito il progetto. In realtà, nell'udienza di ieri, l'avvocatura dello Stato, in rappresentanza dell'authority, ha sostenuto la non necessità del ricorso, in quanto la delibera non avrebbe valore prescrittivo.
Insomma, al di là delle osservazioni mosse sui patti parasociali e la costruzione della società che dovrà gestire la navetta veloce, i ricorrenti potrebbero procedere secondo i loro piani.
«Ma vallo a dire agli investitori», è la tesi opposta di Ccc, Marconi express e Tper, che, dopo aver modificato i patti parasociali relegando l'azienda di via Saliceto in una posizione di netta minoranza per non esporla si rischi della gestione, chiedono che venga fatta chiarezza una volta per tutte. Per questo sono contrari alla richiesta del comitato No People mover, che ha chiesto che il Tar anticipi la parte dispositiva del provvedimento, rimandando ad una fase successiva le
motivazioni.


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