Lavori Pubblici

Lupi: risorse per la Pedemontana lombarda con il decreto del Fare 2014

Massimiliano Carbonaro

Ho confermato al presidente Maroni la disponibilità del Governo a inserire la Pedemontana nei prossimi provvedimenti, sul modello già utilizzato per Tem e Rho-Monza

Di partenariato pubblico-privato non potremmo fare a meno nei prossimi anni: è quanto emerso dall'Osservatorio MP3 dell'Università Bocconi al suo primo convegno. Principale attore, Cassa depositi e Prestiti che continuerà nel suo ruolo di grande finanziatore delle infrastrutture ma solo se ci saranno le condizioni giuste: tra le opere in pole position oramai c'è la milanese Tem. Per la Pedemontana l'impegno di Cdp è ancora tutto da verificare, anche se sempre a Milano il Ministro alle infrastrutture Maurizio Lupi assicura che le risorse per realizzare quest'opera si troveranno.

«Nel decreto del fare del 2014 individueremo ulteriori risorse per permettere la conclusione della Pedemontana», ha detto il ministro. «La Pedemontana rappresenta un'opera strategica che vogliamo realizzare e il sostegno da parte del Governo, oggi confermato dal ministro Maurizio Lupi, per noi è fondamentale», ha aggiunto il presidente della Lombardia, Roberto Maroni nel corso di una conferenza stampa, tenuta insieme al ministro degli Interni Angelino Alfano e al ministro per le Infrastrutture su Expo e infrastrutture. «Ho confermato al presidente Maroni - ha concluso Lupi - la disponibilità del Governo a inserire la Pedemontana nei prossimi provvedimenti, sul modello già utilizzato per Teem e Rho-Monza, sulla programmazione delle risorse per il completamento di opere strategiche per le Regioni, con cantierizzazioni già avviate, per individuare ulteriori risorse per il completamento di quest'opera».

Alla Bocconi è invece nato un osservatorio per capire dove il rapporto tra attore privato ed soggetto pubblico sta andando. Alla luce di quella che Andrea Montanino, Executive director dell'International Monetary Found, chiama la "Grande Recessione" e non la crisi servono politiche "non convenzionali" anche perché le prospettive per l'Italia sono che «abbiamo davanti almeno 20 anni in cui il nostro debito pubblico sarà più grande del nostro Pil». In questo scenario quindi il ruolo di Cassa depositi e prestiti diventa fondamentale anche se bisogna sempre considerare anche il contributo dei privati. Per Giovanni Gorno Tempini, Ceo di Cdp, le risorse per le infrastrutture si troveranno sempre se le opere risponderanno a certe condizioni. Deve trattarsi di progetti bancabili fin da principio dal settore privato; devono essere fattibili e non solo corrispondere ad un bisogno della Pa; non devono essere opere che peccano di eccessivo localismo.

Tra le infrastrutture che Cdp sta guardando con grande attenzione ci sono proprio le autostrade lombarde: «Per noi – ha specificato Gorno Tempini – lo sviluppo del sistema lombardo è una grande occasione, l'abbiamo fatto con Brebemi e stiamo lavorando su Tem, mentre Pedemontana è un caso diverso». Ma su questo punto è arrivata nel frattempo l'assicurazione di Lupi.


© RIPRODUZIONE RISERVATA