Lavori Pubblici

Taranto, 11 imprese in corsa per il molo polisettoriale

Per l'esecuzione dei lavori al molo polisettoriale del porto di Taranto il 21 novembre la commissione tecnica insediata dall'Authority aprirà le buste con le offerte economiche delle 11 imprese candidatesi ad eseguire l'intervento. Se non ci saranno offerte «anomale», si potrà procedere con l'assegnazione provvisoria e aprire il cantiere l'1 febbraio. Nelle scorse settimane, intanto, la commissione ha vagliato tutte le migliorie tecniche proposte dalle imprese candidate alla gara relativamente al progetto e al recepimento delle prescrizioni del Consiglio superiore dei Lavori pubblici.

A fine mese, invece, si attende il rilascio della Valutazione di impatto ambientale da parte del ministero per il dragaggio. Ammodernamento della banchina e dragaggio costeranno rispettivamente - si tratta di fondi dell'Authority - 65 e 85 milioni e fanno parte di un pacchetto infrastrutturale che arriva a 200 milioni con altri interventi - prevista anche la costruzione di una diga foranea a protezione del molo che però avrà tempi diversi -. I privati di Tct, nell'ambito dello stesso accordo, si sono impegnati ad investire un centinaio di milioni di euro in gru e
nuove attrezzature. Dopo che l'accordo sui nuovi tempi dei lavori sarà stato perfezionato e accettato da tutte le parti, si sottoscriverà una nuova intesa. Il vertice odierno ha infatti
anche lo scopo di sensibilizzare tutti gli enti e le amministrazioni pubbliche coinvolte nei lavori per il rilascio delle autorizzazioni, a farsi carico del nuovo programma tenuto conto
che gli azionisti di Tct hanno paventato il loro abbandono del porto di Taranto se i lavori dovessero subire ulteriori ritardi.


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