Lavori Pubblici

Lupi: entro il 20 novembre l'accordo tra banche e Cdp sui mutui agevolati per le famiglie

Mauro Salerno

Il ministro all'Homeday organizzato dall'Ance. Buzzetti: il balletto della tassazione sulla casa penalizza famiglie e imprese. L'abitazione non può essere un bancomat fiscale

Dovrà arrivare entro il 20 novembre la convenzione Abi-Cdp prevista dal decreto Imu (Dl 102/2013) per sbloccare i 5 miliardi di fondi destinati ad agevolare l'accesso ai mutui da parte delle famiglie. Niente rinvii. Lo ha ribadito con forza il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi, rassicurando il presidente dei costruttori Paolo Buzzetti, sull'attenzione che il governo intende mantener alta in queste settimane sul tema casa. Non solo sulla legge di stabilità: dove pure Lupi ha convenuto «che sono necessarie correzioni, sulla tassazione dell'abitazione principale», a partire dalla necessità di reintrodurre le detrazioni previste per l'Imu. Il ministro è intervento alla manifestazione organizzata dall'Ance («Homeday») sulla casa, settore in cui si intrecciano temi economici - la crisi del mercato immobiliare - e fenomeni di pura emergenza sociale.

Buzzetti ha ricordato i dati allarmanti elaborati dall'ufficio studi dell'associazione costruttori. negli anni della crisi (dati 2007-2012) la domanda di mutui è caduta del 60,6% scendendo da 62,7 a 24,7 miliardi. E nel 2013 la tendenza è peggiorata ulteriormente segno che le famiglie non possono più permettersi di acquistare casa. mentre le case date in affitto sono solo il 19%, contro il 58% della Germania o il 39% della Francia. «Avevamo avuto qualche segnale di ripresa a settembre - ha detto Buzzetti - ma il quadro di incertezza sulla tassazione degli immobili creato dalla legge di stabilità ha bloccato tutto. Questo balletto penalizza tutti: famiglie e imprese. Nella legge di stabilità ci vuole la forza per chiudere una volta per tutte questa partita. La casa non può essere un bancomat fiscale».

Dopo aver rassicurato i costruttori sulle agevolazioni ai mutui previste dal Dl Imu, il ministro ha anche dato qualche dettaglio in più sulle prossime mosse del Governo sul fronte della casa.
«C'e' un fondo di 40 milioni per la morosità incolpevole e puntiamo ad aumentarlo. In più dobbiamo cercare di fare in modo che si possa accedere all'invenduto ai fini dell'affitto». L'idea è quella di creare un «fondo di garanzia» che assicuri i proprietari che metteranno a disposizione le abitazioni per affitti a canone concordato che «che l'affitto venga pagato, che i danni alla casa vengano assicurati e che al termine della locazione possano rientrane nella disponibilità dell'immobile». Il tutto con un nuovo decreto, perché, ha chiarito Lupi «abbiamo già approvato un decreto con un piano casa molto importante, quindi non entrerà nella legge di stabilità».

Nella legge di stabilità potrebbe invece entrare un aumento dei fondi previsti dal piano 6mila campanili. Il piano previsto dal decreto Fare per realizzare piccole opere di importo tra 500mile e un milione di euro, su cui il ministero ha ricevuto oltre 3.500 domande da parte dei Comuni. Sul piatto ci sono i 100 milioni del Dl 69/2013, con altri 50 milioni già previsti dalla legge di stabilità per il 2014. «Devono aumentare - ha detto Lupi -. Vediamo se possiamo far salire i 50 previsti per il 2014 a 100-150, così da arrivare in totale a 250 milioni».


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