Lavori Pubblici

Accordo Parlamento-Consiglio sul bilancio 2014, più impegni che spesa

È stato raggiunto nella notte, dopo 16 ore di negoziati, l'accordo tra Consiglio e Parlamento
Ue sul bilancio 2014 che sblocca il braccio di ferro istituzionale che coinvolgeva anche il budget 2013 e il bilancio pluriennale 2014-2020. Per il 2014 sono previsti 142,64 miliardi per impegni di spesa e 135,505 mld per i pagamenti.
Quello raggiunto nella notte è un "accordo politico" in cui è stato concordata anche la tempistica delle adozioni formali dei relativi atti: il 19 novembre per il Consiglio ed il 20 novembre per la plenaria del Parlamento.

Secondo quanto dichiarato dalla presidenza lituana, è stato deciso di «rinforzare il finanziamento per far fronte alle migrazioni» e quindi a favore di Frontex, dell'Ufficio europeo per l'asilo (Easo) e per Europol, come richiesto dall'Italia.
Su uno dei punti di maggiore scontro, il finanziamento di 400,5 milioni di euro del fondo di solidarietà a favore di Germania, Austria e Repubblica Ceca per le inondazioni della primavera scorsa e della Romania per gli incendi del 2012, è stato raggiunto il compromesso per cui 250 milioni dovranno essere pagati con fondi stornati dal bilancio 2013 e 150,5 con fondi del budget 2014. Il Parlamento chiedeva "denaro fresco" per l'intera somma, i governi al contrario pretendevano che il finanziamento fosse trovato tra le disponibilità delle linee di spesa non esaurite nel 2013.

Per quanto riguarda i tetti per il 2014 sui cosiddetti "impegni" (ovvero le somme che la Ue è autorizzata a promettere di pagare negli anni successivi), la Commissione aveva proposto
142,6 miliardi, il Parlamento voleva che si salisse a 143,1 mld ed il Consiglio non voleva andare oltre 142,2 mld. L'accordo è stato trovato a quota 142,6 mld, pari ad una riduzione del 9,4%
rispetto al budget 2013.

Per i cosiddetti "pagamenti" (ovvero le somme fisicamente a disposizione per saldare le fatture che vengono presentate dai beneficiari dei diversi programmi europei) la Commissione aveva
proposto 136,1 miliardi, il Consiglio voleva fermarsi a 135,0 mld, mentre il Parlamento voleva salire a 136,4. Il compromesso è stato trovato a 135,5 mld, pari ad un taglio del 9,5% rispetto
al 2013.

Il Consiglio sottolinea che nel bilancio 2014, il primo del quadro finanziario 2014-2020, sono previsti 9 miliardi di "impegni" e 6 mld di "pagamenti" per il programma Horizon 2020 a
favore della ricerca nonché 3,9 miliardi di "impegni" e già 0,9 miliardi di "pagamenti" per dare l'avvio all'iniziativa per il lavoro giovanile. Inoltre sono stati inseriti 785 milioni di euro per aiuti umanitari a favore dei rifugiati siriani e di Lampedusa.

Ritocchi in aumento, rispetto ai tagli che venivano chiesti dai paesi rigoristi guidati dalla Gran Bretagna, sono stati fatti oltre che per Horizon 2020, anche per Erasmus (1,6 mld totali, con un aumento di 137,5 milioni) e per Cosme, il programma a sostegno delle Pmi (275,3 milioni, con un aumento di 31,7 mln). Inoltre sono stati stanziati 100 milioni di supporto aggiuntivo per Cipro sotto forma di fondi per lo sviluppo regionale ed è stato finanziato con 134,9 milioni del fondo
sociale europeo il programma di aiuti per i poveri.


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